Una serie di interventi diversificati ed efficaci per scovare e trattare tempestivamente eventuali nuovi casi di positività al Coronavirus, che se non gestiti potrebbero dare luogo a focolai. Questo in breve il piano d’azione stilato, per le prossime settimane, dall’Asl di Benevento che prevede innanzitutto di sottoporre a tampone tutti coloro che, a partire dal 4 maggio scorso, sono rientrati nella provincia sannita da altre regioni e altre nazioni, il cui numero ad oggi si attesta sulle 350 persone. La stesura di un calendario spetterà al servizio epidemiologia dell’azienda, che fornirà poi le date ai sindaci dei vari comuni del Beneventano, i quali provvederanno a loro volta a convocare nei giorni prestabiliti i loro cittadini per il test. I tamponi saranno effettuati da operatori dell’azienda sanitaria sannita, che lavoreranno presso l’unità fissa dedicata situata nella sede Asl di via Mascellaro, a Benevento. A partire dalla prossima settimana, in collaborazione con l’Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno, verrà inoltre avviata un’estesa campagna di screening di sorveglianza sanitaria sulla popolazione, effettuata con centri mobili predisposti su camper. All’indagine collaboreranno, anche in questo caso, i primi cittadini della provincia, che aiuteranno a individuare quei soggetti che, in virtù dell’attività lavorativa svolta, risultino particolarmente esposti all’interazione col pubblico.
“Ci stiamo dedicando con molto impegno alla gestione di questa seconda fase che è molto delicata – ha dichiarato sull’attuazione del nuovo piano il direttore generale dell’Asl di Benevento, Gennaro Volpe – il virus non è stato debellato, può essere ancora trasmesso, quindi, il mio invito – ha continuato il dirigente – a prescindere dai nostri interventi per scovare ed eventualmente isolare i nuovi casi, va a tutti cittadini che non devono intendere questo momento come una sorta di ‘apertura generale’. Bisogna continuare a utilizzare i presidi – ha concluso Volpe – le mascherine, i guanti e a mantenere correttamente la distanza sociale”.

