Sfruttava la possibilità di muoversi tra i vari settori dell’istituto penitenziario grazie al suo incarico da detenuto-lavorante, ma il suo spostamento sospetto non è sfuggito ai controlli. Nel carcere di Napoli-Secondigliano, la Polizia Penitenziaria ha bloccato e arrestato un uomo trovato in possesso di circa cinquecento grammi di hashish, suddivisi in cinque panetti pronti al consumo o allo spaccio interno.
L’ipotesi al vaglio degli inquirenti è che il recluso stesse agendo da spola per consegnare la merce ad altri ristretti, facendo leva sulle agevolazioni di movimento garantite dalla sua mansione lavorativa. L’operazione, condotta sotto la guida del comandante Gianluca Colella, ha evitato che l’ingente carico di droga venisse redistribuito nella struttura. L’episodio è stato commentato dai vertici del sindacato Uspp: il presidente Giuseppe Moretti e il segretario regionale Ciro Auricchio hanno espresso il proprio plauso per l’intervento, evidenziando il valore del lavoro d’indagine svolto dal personale del corpo. I due rappresentanti sindacali hanno colto l’occasione per sottolineare l’efficacia dei controlli quotidiani, ricordando tuttavia le persistenti criticità operative dovute alla carenza di organico e ai contesti complessi in cui gli agenti sono chiamati a tutelare la legalità.

