• Linea Politico-Editoriale
  • La Redazione
  • Registrati
  • Termini e Condizioni
  • Contattaci
  • Lavora con noi
  • Pubblicità
  • Privacy Policy
  • Trattamento Dati
  • Entra
Il Crivello
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Il Crivello
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Italia

Influenza australiana, i sintomi a cui fare attenzione per riconoscerla

Il contagio può iniziare circa due giorni prima dell’apparizione dei sintomi e persistere per una settimana dopo l’esordio: il vaccino è consigliato a bambini, anziani, fragili e a chi lavora in sanità

redazione di redazione
7 Novembre 2024
in Italia, Salute e Benessere

Viene comunemente chiamata “influenza australiana”, ma si tratta semplicemente del virus influenzale di stagione. A causarla è il sottotipo H3N2 del ceppo influenzale A, una variante più virulenta e aggressiva rispetto all’H1N1 che lo scorso anno ha dominato la stagione influenzale: è soprannominato virus dell’influenza australiana perché responsabile di pesanti epidemie influenzali in Australia, inclusa quella della stagione che lì si è da poco conclusa.

Il professor Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva dell’Università Statale di Milano, ha dichiarato a Rainews che, sebbene sia già presente in Italia, i casi sono ancora rari. Pregliasco ha comunque raccomandato la vaccinazione, soprattutto per le persone più vulnerabili. Lo scorso anno i virus respiratori, dall’influenza al Covid passando per i simil-influenzali, hanno infatti contagiato circa 14,5 milioni di persone. Quest’anno, sulla spinta di due ceppi in convivenza e di tutto il resto, ci si aspettano numeri un po’ più alti. Non a caso proprio in Australia hanno circolato entrambi i sottotipi dell’influenza A – ma non per questo chiamiamo anche H1N1 «australiano» – con prevalenza però del più virulento e immunoevasivo H3N2. Per questo si attendono più casi ed è fondamentale vaccinarsi. Si marcerà, ipotizza Pregliasco, al ritmo di 200mila contagi settimanali.

I sintomi da riconoscere

I sintomi dell’influenza stagionale sono quelli tipici, sebbene talvolta più intensi. Possono includere febbre alta (tra 38 e 40 gradi), brividi, mal di testa, dolori muscolari e ossei, spossatezza, sonnolenza e sudorazione. A questi si possono aggiungere naso che cola, congestione nasale, mal di gola, tosse secca e perdita di appetito, e, in alcuni casi, anche vomito e diarrea: Sintomi, comuni a molte infezioni respiratorie, generici e molto simili fra una e l’altra tanto da non poter certo dire con sicurezza – tamponi a parte – di cosa si tratti davvero. Non a caso, ha specificato ancora Pregliasco, “l’influenza vera scatta quando le temperature scendono e rimangono basse, mentre in una fase come questa, con ampi sbalzi termici, lavorano di più gli altri virus ‘cugini’. Come sempre il trigger, l’elemento scatenante, non è mai facile da individuare. C’è un fattore di crescita» però i casi di influenza H3N2 al momento sono davvero sporadici”. Naturalmente, l’intensità dei sintomi può variare da persona a persona, e non è necessario che si manifestino tutti. In linea di massima, quando si presentano febbre molto alta, disturbi generali e almeno un sintomo di tipo respiratorio allora si è con buona probabilità in presenza dell’influenza vera e propria.

Modalità di trasmissione

Il virus influenzale si diffonde tramite le goccioline di saliva o muco emesse durante la respirazione, la tosse o gli starnuti, ma può essere trasmesso anche toccando superfici contaminate. Il contagio può iniziare circa due giorni prima dell’apparizione dei sintomi e persistere per una settimana dopo l’esordio. Nei bambini, il periodo di contagiosità può essere anche più lungo.

Tags: InfluenzaInfluenza australianaprimopiano
CondividiInviaTweet
Articolo precedente

“Spazio di difesa”: ad Aversa tre giornate sulla sicurezza personale

Articolo successivo

Domani, venerdì 8 novembre, sciopero nazionale trasporto pubblico: orari e fasce di garanzia dei mezzi

Articolo successivo
Sciopero nazionale, domani, Il trasporto pubblico si fermerà per 24 ore: orari e fasce di garanzia

Domani, venerdì 8 novembre, sciopero nazionale trasporto pubblico: orari e fasce di garanzia dei mezzi

Facebook Instagram Youtube Twitter LinkedIn
Il Crivello

Strumento di informazione puntuale, orientato dalla parte dei cittadini e delle associazioni, di quel tessuto sociale che non sempre ha “voce” e, spesso, trova difficoltà ad esprimersi.

Archivi

Link Utili

  • Linea Politico-Editoriale
  • La Redazione
  • Registrati
  • Entra e Invia una notizia
  • Termini e Condizioni
  • Contattaci
  • Lavora con noi
  • Per la tua pubblicità
  • Privacy Policy
  • Trattamento dati personali

© 2021 Il Crivello - Tutti i diritti riservati

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati

© 2021 Il Crivello - Tutti i diritti riservati

Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Visita la nostra Privacy Policy.