Cultura
quarantena

Letture per la “quarantena” tra romanzi, saggi e fumetti / 4

Giungono al quarto appuntamento i consigli di lettura al tempo della “quarantena”, che preparo ogni domenica nell’ambito della mia rubrica Terza pagina 2.0 per provare a rendere più gradevoli e interessanti le ore che ciascuno di noi è costretto a trascorrere in casa, in questo periodo così complicato. Ecco, dunque, le proposte di questa settimana, con ampio spazio come al solito ai fumetti e stavolta un po’ di attenzione anche a una saggistica intelligentemente divulgativa.

Alessio Forgione, Giovanissimi, NNEditore, 2020 (224 pagine, 16 euro).
Dopo il romanzo d’esordio Napoli mon amour, il trentaquattrenne scrittore napoletano Alessio Forgione ritorna con una nuova storia di formazione ambientata nei quartieri periferici della Napoli anni Novanta, riprendendo un personaggio minore del suo libro precedente, il quattordicenne Marocco, per trasformarlo nel protagonista di Giovanissimi. Tra passione per il calcio, primi amori, sogni di grandezza e delusioni improvvise, piccoli crimini e grandi violenze, il ragazzo s’affaccia all’età adulta portando dentro di sé il dolore irredimibile che gli deriva dall’abbandono da parte della mamma. Assieme agli amici Gioiello, Fusco e Petrone, prova a placare sul campo di calcio (e tra le pagine dell’amato Dylan Dog) la rabbia e il senso di vuoto che gli scavano dentro, ma non riesce a venirne a capo, finché l’amore per Luna e la proposta dell’amico del cuore Lunno ne rimettono in discussione ogni certezza. Forgione racconta nuovamente in prima persona, ma con una superiore maturità di stile rispetto al romanzo precedente si svincola da derive puramente autobiografiche, prende per mano i lettori e li accompagna nella Napoli dei suoi irresistibili giovanissimi.

Adolfo Fattori, Tex Willer. L’immaginario di un eroe popolare, CentoAutori, 2020 (176 pagine, 14 euro).
Il sociologo napoletano Adolfo Fattori, esperto studioso di processi culturali e comunicativi nonché docente all’Accademia di Belle arti di Napoli, dedica questo bel volume – pubblicato dall’editore indipendente CentoAutori nella collana Pop & Cult diretta da Carmine Treanni – a una tra le icone più forti e riconoscibili della storia del fumetto mondiale: l’indomito pistolero e ranger Tex Willer, creato nel 1948 da Gianluigi Bonelli e Aurelio Galleppini, in arte Galep. Tex e il suo mito senza tempo sono raccontati dallo studioso partenopeo con notevole densità critico-analitica che, però, non va mai a discapito della piacevolezza della lettura, esplorando lo sfaccettato e affascinante universo del personaggio con grande originalità. Fattori, in particolare, analizza ottimamente anche temi magari inattesi come, per esempio, i rapporti tra Tex e il genere fantastico o quelli col concetto stesso di serialità, che nel fumetto della Sergio Bonelli Editore è declinato “all’italiana” invece che secondo i dettami dei comics statunitensi di derivazione marveliana. In definitiva, il saggio è una lettura indispensabile per chi ama il personaggio, ma è consigliato anche agli appassionati di fumetti e cultura popolare.

Daniele Brolli e Davide Fabbri, Lo sconosciuto – Le nuove avventure. Le luci dell’Ovest, Sergio Bonelli Editore, 2019 (144 pagine, 21 euro).
L’impresa che l’accoppiata Brolli-Fabbri (coadiuvati da Christian Dalla Vecchia) ha deciso di affrontare era di quelle da far tremare i polsi, perché questo bel volume edito da Sergio Bonelli in uno spettacolare formato cartonato (qui il booktrailer) riprende le avventure dello storico personaggio creato nel 1975 da un gigante della nona arte come Magnus, peraltro uno tra i più personali della sua inimitabile carriera. L’esperto sceneggiatore Daniele Brolli e un disegnatore di carattere come Davide Fabbri ripartono da dove Magnus aveva lasciato il suo dolente ex mercenario di mezza età, perché il loro è un sequel ufficiale della vecchia serie. Così, il lettore ritrova il personaggio nel 1987, in una Berlino ancora divisa dal Muro, così come due differenti civiltà immerse in un’atmosfera di decadenza e dominate da opposte disperazioni. In questo cupo scenario, lo Sconosciuto si muove da par suo, per ritrovarsi ben presto coinvolto in un intrigo che lo vede faccia a faccia col proprio passato, tra amori inattesi e fantasmi di un’esistenza trascorsa troppo spesso guardando negli occhi la morte, sempre alla ricerca di risposte che non sa mai se arriveranno davvero.

Luca Liguori, Antonio Cuomo e Giuseppe Grossi, 100 serie tv in pillole – Manuale per malati seriali, Multiplayer Edizioni, 2018 (208 pagine, 14.90 euro).
Questa guida divertente ma estremamente informata affronta l’universo della serialità televisiva con un approccio originale. I tre autori – i napoletani Luca Liguori e Antonio Cuomo e il barese Giuseppe Grossi – hanno, infatti, deciso di indicare, con molta ironia, i possibili effetti collaterali che la visione prolungata e continuativa delle serie tv può provocare. Così, al lettore viene paventata, per esempio, la possibilità del manifestarsi di piccoli attacchi d’ansia o di improvvisi atteggiamenti doppiogiochisti in caso di abuso degli adrenalinici serial-thriller contemporanei e così via. In realtà, le cento serie analizzate (scelte tra quelle degli ultimi trent’anni) sono il frutto di un duro lavoro di ricerca, critica e sintesi; e sono state analizzate e catalogate in base al “grado di dipendenza” che provocano, nonché suddivise in base ai possibili effetti sui “malati seriali”, senza dimenticare le controindicazioni. Si va, così, dalla sitcom alla fantascienza, dai drama pluripremiati alle serie tv sui supereroi, con una lista ragionata che permette ai lettori-spettatori di muoversi con consapevolezza tra i titoli che da anni ci fanno viaggiare nello spazio e nel tempo: dai fenomeni più attuali come Gomorra, Narcos o Game of Thrones a classici del calibro di Friends, Star Trek e Seinfeld.

 

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