Un weekend di controlli serrati e presenza capillare sul territorio. È il bilancio dell’ultima maxi-operazione sferrata dai Carabinieri della Compagnia di Marcianise, che insieme all’unità cinofila di Sarno e al fiuto del cane “Neo”, hanno setacciato l’Agro Aversano e le zone limitrofe. Un dispositivo ad “alto impatto” con 18 militari e 9 pattuglie impegnati a battere a tappeto i comuni di Marcianise, Sant’Arpino, Gricignano di Aversa e Orta di Atella. I risultati non si sono fatti attendere: identificato oltre un centinaio di persone, sequestrate sostanze stupefacenti, contestate decine di violazioni al codice della strada e, soprattutto, assicurati alla giustizia diversi pregiudicati.
Gli arresti: dai reati contro la persona all’estorsione
L’attività repressiva dell’Arma si è tradotta nell’esecuzione di ben cinque provvedimenti restrittivi:
- A Marcianise: in manette una donna di 26 anni, rintracciata dalle forze dell’ordine e trasferita al carcere di Santa Maria Capua Vetere. Deve scontare due anni di reclusione per reati contro la persona e il patrimonio commessi lo scorso anno in provincia di Trieste.
- A Sant’Arpino: porte del carcere minorile di Nisida per un 20enne di origine egiziana. Già collocato in una comunità alloggio, il giovane si è visto inasprire la misura cautelare a causa delle reiterate violazioni documentate dai militari.
- A Gricignano di Aversa: due gli interventi eseguiti. Il primo ha riguardato un 33enne casertano (destinato ad un anno e mezzo di detenzione domiciliare per reati contro la persona), mentre il secondo ha portato in carcere un 39enne residente a Carinaro, condannato a 5 anni e 5 mesi per estorsione aggravata.
- A Orta di Atella: aggravamento di pena per un 61enne che, violando ripetutamente gli obblighi dei domiciliari, si è visto revocare il beneficio per essere scortato direttamente dietro le sbarre.
Allarme sicurezza alimentare: uova muffite in vendita
Oltre al contrasto alla criminalità diffusa, i controlli si sono estesi alla tutela dei consumatori. A Marcianise, in collaborazione con i tecnici del Servizio Veterinario dell’ASL, i Carabinieri hanno fatto irruzione in un punto vendita della grande distribuzione. Lo scenario riscontrato ha fatto scattare l’immediato sequestro penale: 73 confezioni di uova visibilmente ricoperte da muffa, alcune delle quali già esposte sugli scaffali e pronte per essere acquistate inconsapevolmente dai cittadini. Per la commercializzazione di cibi alterati sono stati denunciati a piede libero il legale rappresentante della società (un 49enne) e il direttore della struttura (un 42enne).

