Un flusso continuo di polvere bianca destinato al popolo della nightlife e del turismo d’élite. Era un vero e proprio mercato della droga a chilometro zero quello scoperto dai finanzieri della Compagnia di Massa Lubrense e del Gruppo di Torre Annunziata, capace di piazzare oltre 300 dosi di cocaina e marijuana nell’arco di appena trenta giorni. Su richiesta della Procura e a seguito degli interrogatori preventivi, il GIP del Tribunale di Torre Annunziata ha disposto quattro arresti domiciliari, un divieto di dimora e un obbligo di firma nei confronti di sei indagati. Per altri due soggetti, i cui episodi di spaccio farebbero riferimento al territorio della Costiera Amalfitana, gli atti sono stati trasmessi per competenza territoriale.
I clienti VIP del settore turistico
Al centro dell’attività illecita c’era un target ben preciso: i lavoratori del settore turistico e della ristorazione della Penisola Sorrentina. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, a rivolgersi con regolarità alla rete di spacciatori erano soprattutto chef di note strutture locali e skipper impiegati sulle imbarcazioni da diporto. Una clientela disposta a pagare con continuità pur di rifornirsi della sostanza.

