Riapre al pubblico la meravigliosa Biblioteca dei Girolamini a Napoli
La splendida biblioteca partenopea, tra i più importanti siti culturali in Italia e in Europa, è tornata a risplendere dopo anni di chiusura. Per l'evento speciale sarà possibile visitare la mostra inaugurale "Rinascimento Meridionale"
Dopo un’attesa durata quasi 15 anni, riapre eccezionalmente al pubblico l’incantevole Biblioteca dei Girolamini a Napoli, uno dei complessi bibliotecari più importanti d’Europa. La città partenopea ritrova finalmente uno dei suoi tesori, restituendo a cittadini e visitatori un pezzo importante del suo patrimonio culturale. Ai visitatori sarà data l’opportunità imperdibile di ammirare le meravigliose sale della biblioteca, per secoli luogo di studio e di conoscenza, fulcro della vivacità culturale partenopea fin dal Cinquecento.
La Biblioteca dei Girolamini è stata fondata nel 1586
Assieme alla biblioteca riapre la solenne Sala Giambattista Vico, dedicata all’insigne filosofo. I suoi interni maestosi sono uno scrigno di bellezza senza tempo. Basta infatti varcare la sua soglia per essere avvolti dal profumo dei preziosi e antichi manoscritti che custodisce gelosamente. Legni intarsiati, decorazioni, affreschi e dipinti fanno da cornice a un luogo che ha affascinato artisti, filosofi e scrittori di ogni epoca. Una bellezza capace di scatenare la “Sindrome di Stendhal” nei cuori più sensibili.
Nella Sala Vico sono custoditi volumi antichissimi
LA CRONACA
Era la fine del 2011 quando la biblioteca subì uno dei più gravi furti di beni culturali mai avvenuti in Italia: nel giro di pochi mesi più di 1.500 volumi dal valore inestimabile scomparvero nel nulla. A seguito delle denunce dello storico dell’arte Tomaso Montanari sulle “inspiegabili” sparizioni, furono avviate le indagini dalla Procura di Napoli, che fecero emergere un vero e proprio business milionario fondato sull’appropriazione e la compravendita illecita di libri e manoscritti antichi. L’inchiesta giudiziaria portò nel 2012 al sequestro e alla chiusura della biblioteca.
La spendida volta della biblioteca
Le opere trafugate furono successivamente rintracciate presso famose case d’asta in Germania, Francia e Regno Unito. Grazie al lavoro di intelligence svolto dal pool investigativo di Napoli, è stato possibile assicurare il ritorno delle opere in Italia. Dopo anni di buio segnati da scandali, sequestri, perquisizioni, arresti e cambi di direzione, nel 2024 si è vista finalmente la luce in fondo al tunnel con la riapertura al pubblico della Chiesa dei Girolamini. Nel 2026 è stata la volta della biblioteca, tra i siti più rilevanti del patrimonio culturale italiano: Napoli ha così ritrovato il suo “tesoro perduto”.
La Chiesa dei Girolamini con la sua facciata barocca
LA MOSTRA
Per celebrare lo straordinario evento è stata inaugurata la mostra “Rinascimento Meridionale“, a cura di Antonella Cucciniello, direttrice del Complesso dei Girolamini, e Teresa D’Urso, docente di Storia dell’Arte Medievale e Storia della Miniatura presso l’Università Luigi Vanvitelli. L’imperdibile mostra, visitabile fino al 10 luglio, ricostruisce un pezzo importante della preziosissima raccolta libraria appartenuta ad Andrea Matteo III Acquaviva d’Aragona, principe e cortigiano rinascimentale.
L’inestimabile parimonio librario dei Girolamini
La mostra offre una prospettiva inedita sulla storia del Mezzogiorno, focalizzandosi sulle influenze di rinnovamento culturale, artistico e intellettuale portate dal Rinascimento. I visitatori potranno ammirare opere di grande pregio come codici, manoscritti e volumi antichi facenti parte della collezione del Principe Acquaviva, simbolo della Napoli del Cinquecento. Una rinascita che riparte dagli stessi luoghi che cinque secoli fa favorirono lo sviluppo e la diffusione delle arti e dei saperi.
Le sale studio del complesso bibliotecario
I “TESORI” DEI GIROLAMINI
Per vastità e ricchezza del patrimonio custodito, il Complesso dei Girolamini rappresenta un unicum nel panorama culturale italiano. Fin dalla sua fondazione è stato uno dei centri principali dello studio e della ricerca nel Mezzogiorno. La biblioteca, fondata nel 1586, è stata uno dei primi archivi pubblici in Italia, seconda solo alla Biblioteca Malatestiana di Cesena. Il suo patrimonio librario è composto da circa 160.000 volumi che trattano temi filosofici, storici, giuridici e teologici, a cui si aggiungono le sezioni di musica antica, archeologia e cultura classica. Un vero e proprio “santuario della conoscenza” in cui si sono formati intellettuali e filosofi come Giambattista Vico e Benedetto Croce.
La biblioteca è uno scrigno di tesori
La chiesa adiacente, realizzata in stile barocco, è stata definita la “domus aurea” di Napoli per i suoi interni arricchiti da stucchi in oro, decorazioni in madreperla e preziosi marmi policromi. Il complesso custodisce inoltre diversi capolavori dell’arte italiana, opere dei più importanti artisti attivi in città tra ‘500 e ‘600. Tra questi Pietro da Cortona, il Pomarancio, Massimo Stanzione, Andrea Vaccaro, Battistello Caracciolo, Francesco Solimena, il Sassoferrato, Guido Reni, Ribera, Elisabetta Sirani e Luca Giordano. Una vasta raccolta che non teme il confronto con le collezioni d’arte più famose.
La navata laterale della Chiesa dei Girolamini
INFO PER LA VISITA
Vista la straordinarietà dell’evento, al fine di ridurre file e tempi d’attesa, è consigliato acquistare on-line i titoli d’ingresso sul sito www.museiitaliani.it, oppure utilizzando l’app disponibile per Android (scaricabile qui) e iPhone (scaricabile qui). Per motivi organizzativi, l’ingresso dei visitatori sarà contingentato e suddiviso in gruppi. L’accesso alla biblioteca sarà possibile dal portale d’ingresso in Via Duomo 114 mentre la chiesa sarà accessibile da Via Dei Tribunali. I servizi bibliotecari sono disponibili previa prenotazione. Per maggiori info sulle modalità di visita, sul costo dei ticket e sugli orari d’ingresso si rimanda al sito ufficiale (clicca qui).
Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Visita la nostra Privacy Policy. Accetto