Percepiva da anni la pensione di invalidità riservata ai ciechi, ma conduceva una vita perfettamente normale. È il grave caso di truffa ai danni del sistema previdenziale scoperto a Salerno dagli uomini della guardia di finanza che, dopo operazioni di pedinamento e osservazione durate diversi giorni, hanno incastrato V. C., una sessantaseienne del posto. La donna, secondo quanto emerso dalla ricostruzione degli inquirenti, era registrata presso l’Inps come persona affetta da cecità totale, condizione fittizia che le permetteva di percepire indebitamente una pensione ammontante a circa 700 euro al mese. In particolare le fiamme gialle, nel corso di lunghi appostamenti e tramite l’analisi delle immagini prodotte da diverse telecamere, hanno però constatato come la falsa cieca riuscisse a camminare lungo le strade della propria città, a contare soldi, ad ammirare le vetrine dei negozi e a svolgere svariate commissioni quotidiane, il tutto nella più perfetta autonomia e senza mostrare alcun segno di difficoltà. Uno stile di vita assolutamente non compatibile con la condizione dichiarata allo Stato che è arrivato, alla fine, all’attenzione dei militari del nucleo di polizia economico finanziaria di Salerno, incaricati di portare avanti le verifiche disposte dal comando provinciale sulle pensioni di invalidità.
Stando a quanto emerso dall’attività investigativa, la falsa cieca avrebbe ricevuto illecitamente, nel corso degli ultimi sette anni, ben 73mila euro di pensione, cifra a fronte della quale il Tribunale di Salerno ha emesso un proporzionato decreto di sequestro preventivo, a cui è stata data esecuzione nel corso della mattinata di oggi. Alcuni mesi fa, nel novembre 2019, un blitz della guardia di finanza aveva portato al fermo di quattro persone tra le province di Napoli e Caserta con l’accusa di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni statali, corruzione e falso. Secondo gli inquirenti i quattro, residenti nei Comuni di Caivano, San Marcellino, Lusciano e Casapesenna, erano parte di un collaudato sistema di truffa ai danni del sistema previdenziale, che aveva permesso a vari soggetti residenti nel Casertano di vedersi riconoscere indebitamente certificati di invalidità civile.

