Una serata di massima tensione a Napoli, dove i colpi di pistola sono tornati a risuonare in periferia. Ieri sera, 16 giugno, un violento raid ha preso di mira un intero nucleo familiare nella zona di Vigliena, nel quartiere di San Giovanni a Teduccio. Il bilancio è di tre feriti, tutti appartenenti alla stessa famiglia: un uomo di 59 anni e i suoi due figli trentenni. Tutti e tre, già noti alle forze dell’ordine, sono stati presi di mira da un commando di fuoco che li ha attinti agli arti inferiori. Nessuno di loro, fortunatamente, è in pericolo di vita.
I feriti e il ricovero nei tre ospedali
I tre uomini sono stati soccorsi e distribuiti in diverse strutture ospedaliere della città per ricevere le cure necessarie:
- Il padre (classe 1967): è stato trasportato d’urgenza all’Ospedale del Mare con una ferita da proiettile alla gamba sinistra.
- Il primo figlio (classe 1991): si trova ricoverato all’ospedale Vecchio Pellegrini, centrato alla gamba destra.
- Il secondo figlio (classe 1992): è stato trasferito al Cardarelli, anch’egli ferito alla gamba destra.
Le indagini: dall’ipotesi della lite al movente criminale
Sul luogo della sparatoria sono intervenuti tempestivamente gli agenti della Squadra Mobile e dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli per effettuare i primi rilievi e raccogliere testimonianze utili. Al momento la dinamica del triplice ferimento resta da chiarire nei dettagli e gli inquirenti non escludono alcuna pista. Se da un lato si valuta l’ipotesi di un alterco degenerato nel sangue, dall’altro l’attenzione degli investigatori si sta concentrando sul profilo e sui precedenti delle vittime. L’obiettivo è capire se il raid sia maturato all’interno della criminalità – organizzata o comune – della periferia est.

