Ritorna La Notte della Tammorra
La suggestiva cornice di Piazza Mercato a Napoli si è trasformata, per due serate di fila, in una grande arena di festa arricchita dalle danze, dai suoni, dai ritmi e dai canti della tradizione napoletana in occasione de La Notte della Tammorra. L’attesissimo festival di musica popolare, diretto dal musicista e compositore Carlo Faiello, è giunto quest’anno alla sua XXIV edizione.
La kermesse musicale si è svolta nelle serate di venerdì 11 e sabato 12 settembre, chiudendo con questi due ultimi appuntamenti il ricco cartellone di spettacoli ed eventi inseriti all’interno della rassegna culturale Estate a Napoli 2026. L’evento ha voluto rendere omaggio al maestro della tradizione napoletana Roberto De Simone, a un anno dalla sua scomparsa.

L’intreccio tra presente e passato
L’iconica Piazza Mercato, sulla quale svetta come un faro il seicentesco campanile della Basilica di Santa Maria del Carmine (con i suoi 75 metri è tra i campanili più alti del capoluogo campano), si è trasformata, anche per questa nuova edizione del festival, in un punto di riferimento imprescindibile per tutti gli amanti della cultura popolare, della musica folk e della tradizione.
Sono stati tantissimi gli spettatori, accorsi da ogni angolo della Campania e del Mezzogiorno, che hanno riempito la storica piazza napoletana per assistere ai concerti serali. Il ritmo ancestrale delle tammorre, dei tamburi, delle nacchere e dei mandolini ha guidato il pubblico in un grande rito collettivo, trasformando la platea in un cerchio danzate di emozioni.
Molti degli artisti più noti e influenti della scena musicale partenopea – tra questi Lina Sastri, Enzo Gragnaniello, Tony Esposito, Ciccio Merolla, gli Ars Nova Napoli, Maurizio Capone, Simona Boo, Flo, Greg Rega, Tony Cercola e Margherita Abita – si sono esibiti sul palco della kermesse, ricordando l’importanza di preservare la memoria e rinnovare le radici della musica napoletana.



