Da indagato a vittima accertata. Si chiude con un totale ribaltamento di prospettiva l’inchiesta sulla brutale aggressione avvenuta la sera del 10 luglio 2024 all’esterno di un locale di Trentola Ducenta. La Procura di Napoli Nord ha infatti disposto la citazione diretta a giudizio per tre persone: si tratta di due giovani del Casertano (di 30 e 27 anni) e di un cittadino marocchino di 25 anni. Saranno loro a dover rispondere di lesioni aggravate ai danni di un agente scelto della Polizia di Stato, all’epoca dei fatti libero dal servizio.
Il poliziotto, un quarantenne, ha dovuto affrontare un tortuoso iter legale prima di vedere riconosciuto il proprio ruolo di parte lesa. In un primo momento, infatti, la magistratura aveva iscritto anche il suo nome nel registro degli indagati. Una ricostruzione iniziale che lo vedeva coinvolto nella rissa, ma che è stata completamente smontata grazie al lavoro della difesa, guidata dall’avvocato Roberto Imperatore. Attraverso perizie tecniche, cartelle cliniche e, soprattutto, i filmati delle telecamere di sorveglianza del locale, è stato dimostrato come l’agente abbia agito esclusivamente per legittima difesa.

