Gestivano un ingente traffico di stupefacenti tra la provincia di Caserta e il capoluogo bolognese: è questa l’accusa con la quale ventidue persone, tutte appartenenti alla medesima organizzazione criminale, sono state raggiunte da un’ordinanza di custodia cautelare. L’operazione antidroga è stata condotta quest’oggi dagli agenti di polizia della squadra mobile della città felsinea. Gli arrestati sono tutti accusati, a vario titolo e in concorso tra loro, di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti nonché alla compravendita e allo spaccio di droga.
Le attività antidroga condotte dalle forze dell’ordine tra Bologna e provincia avevano permesso di scoprire l’esistenza di un flusso consistente di sostanze stupefacenti che partivano dalla Terra di Lavoro e, grazie a diversi corrieri della droga, giungevano nel cuore pulsante dell’Emilia-Romagna. La droga, soprattutto cocaina, una volta giunta a destinazione nel capoluogo emiliano, veniva smistata dagli intermediari dell’organizzazione criminale e inviata alle diverse piazze di spaccio presenti in città. Tra gli arrestati ci sarebbero infatti quattro cittadini casertani, tutti originari di Mondragone, due dei quali residenti a Bologna. Secondo gli investigatori i quattro narcotrafficanti casertani erano considerati elementi di spicco dell’organizzazione criminale in quanto si sarebbero occupati di organizzare nei minimi dettagli e senza intralci il trasporto e la consegna della droga.
Gli ingenti carichi di stupefacenti partivano così dalla provincia di Caserta e dopo aver attraversato mezza Penisola viaggiando in autostrada a bordo di suv di grossa cilindrata e furgoni, giungevano a Bologna. Una volta arrivate a destinazione, le partite di droga venivano suddivise in dosi minori dai membri dell’organizzazione dedita al narcotraffico, così da favorire uno smercio più agile e agevole delle sostanze narcotiche, per poi finire sul mercato al dettaglio della droga, molto fiorente nel capoluogo emiliano. Grazie alle indagini e alle operazioni condotte dagli agenti della squadra mobile di Bologna è stato così possibile sgominare un’organizzazione criminale con radici ben radicate sia in Campania che in Emilia-Romagna la quale fatturava altresì enormi guadagni grazie al traffico illegale di droga.

