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Home Cronaca Caserta

Violenta l’ex fidanzata dietro al cimitero: 31enne casertano condannato

Il violentatore è stato condannato a 6 anni di reclusione con le accuse di violenza sessuale, lesioni e sequestro di persona. Finisce così l'incubo della ragazza

Giuseppe Cerreto di Giuseppe Cerreto
9 Febbraio 2022
in Caserta, Cronaca

Quello che è accaduto a una povera ragazza della provincia di Caserta è quanto di più riprovevole e disgustoso si possa raccontare ed evidenzia come il problema della violenza di genere, sintomo di un sistema culturale di tipo “patriarcale”, sia ancora ben lontano dall’essere risolto. Per ricostruire con precisione l’accaduto bisogna però fare un passo indietro nel tempo di almeno un paio di anni, quando la vittima delle violenze sessuali aveva deciso di interrompere dopo un po’ di tempo la sua relazione sentimentale con l’ex fidanzato, un trentunenne originario di Santa Maria Capua Vetere. Secondo quanto dichiarato dalla ragazza agli inquirenti, la quale ha trovato il coraggio di denunciare il suo aguzzino, era il settembre del 2020 quando il suo ex compagno la contattò per parlarle e per chiederle dei chiarimenti in merito alla fine della loro relazione. La ragazza, inconsapevole che si trattasse di una trappola architettata dall’uomo per vendicarsi e farle del male, convinta al contrario della sua sincerità, decise di accettare l’invito al chiarimento da parte dell’ex.

Tale decisione, però, si rivelò presto sbagliata. Incontratisi all’appuntamento, la ragazza spiegò all’ex fidanzato i motivi che l’avevano spinta a chiudere la relazione in quanto i suoi sentimenti nei suoi confronti erano cambiati: in poche parole non lo amava più. Il trentunenne, tuttavia, continuava a non accettare la fine della loro relazione, considerando l’ex fidanzata come una sua “proprietà”. A quel punto l’ex fidanzato andò di matto e in preda a un’inspiegabile quanto irrazionale raptus di gelosia, poiché pensava che la ragazza avesse stretto nel frattempo una relazione sentimentale con altro uomo, decise di strattonarla e di trascinarla con la forza proprio dietro al cimitero di Santa Maria Capua Vetere. Fu proprio in questo luogo tetro e isolato, lontano da occhi indiscreti e senza alcuna via d’uscita per la vittima, che andò in scena l’orrore e la terribile violenza ai danni della ragazza.

Inizialmente il trentunenne aveva tentato di avere un approccio non consensuale con lei, prima sottraendole con violenza il cellulare dalle mani per evitare che la ragazza chiamasse aiuto, poi iniziando a palpeggiare il corpo della giovane con le sue viscide mani, fino ad arrivare a violarla nella sua intimità. A quel punto la ragazza, non potendo chiamare aiuto, provò a divincolarsi per sottrarsi dalle grinfie dell’ex fidanzato, ma questi, invece di desistere di fronte ai rifiuti della giovane, scatenò la sua ira violenta su di lei, trascinandola per i capelli e colpendola ripetutamente con violenti schiaffoni sul volto affinché la ragazza ammettesse di avere un’altra relazione. Dopo le violenze, stando alle successive ricostruzioni dell’accaduto, l’ex fidanzato andò a giocare a calcetto tranquillamente con gli amici, come se nulla fosse accaduto. Destino opposto, invece, toccò alla povera ragazza la quale, disperata e in lacrime, tornò prima a casa, poi dovette necessariamente recarsi al pronto soccorso per ricevere la cure mediche a causa delle percosse fisiche e delle violenze sessuali subite quella sera stessa. La giovane vittima, però, nonostante fosse stata psicologicamente provata e traumatizzata dalle violenze, trovò la forza e il coraggio di denunciare, recandosi alla caserma dei carabinieri e denunciando tutto l’accaduto.

A due anni di distanza dalle denunce e dall’inizio del processo, finalmente, contro il trentunenne violentatore è stata emessa la sentenza definitiva da parte dei giudici del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Appurata la colpevolezza dell’imputato, il verdetto dei giudici è stato chiaro e inequivocabile: accusato non solo di violenze sessuali ma anche dei gravi reati di lesioni personali e di sequestro di persona, il trentunenne casertano dovrà ora scontare la pena di sei anni di reclusione oltre al pagamento di una sanzione da ventimila euro come risarcimento nei confronti dell’ex fidanzata.

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Tags: primopianoSanta Maria Capua Vetereviolenza di genereviolenza sessuale
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