Ancora un caso di violenza di genere, ancora una storia orribile di maltrattamenti avvenuti tra il silenzio troppo spesso assordante delle mura di casa: è quanto si è consumato ieri sera a Camposano, piccolo centro dell’Agro nolano. In nottata, infatti, gli agenti della polizia di Stato del commissariato di Nola sono dovuti intervenire in via Armando Diaz per la segnalazione dello scoppio di una bruttissima lite familiare. Giunti sul luogo segnalato le forze dell’ordine hanno trovato in strada una giovane ragazza disperata e in lacrime la quale ha raccontato ai poliziotti di aver subito poco prima, assieme alla madre, delle indicibili e terribili violenze da parte del padre violento il quale, in preda a un’inspiegabile raptus di violenza e di follia, le aveva picchiate entrambe senza alcuna motivazione.
Raccolta la denuncia della ragazza, in evidente stato di shock, i poliziotti hanno fatto irruzione nell’appartamento dell’uomo prima che potesse continuare a fare del male alla povera moglie. Entrati nell’abitazione gli agenti hanno trovato il marito della donna in forte stato di agitazione. L’uomo violento, alla vista delle forze dell’ordine, anziché tranquillizarsi e darsi una calmata, ha aggredito anche loro dando vita a una pericolosa colluttazione con gli agenti. Dopo diversi minuti, con non poche difficoltà, i poliziotti sono riusciti a bloccare il reo, il quale è stato ammanettato e dichiarato in arresto. Il colpevole, un quarantatreenne di origini ucraine, da tempo trasferirsi a Caposano e con precedenti di polizia a proprio carico, è stato contestualmente denunciato per i gravi reati di maltrattamenti in famiglia, violenze e resistenza a pubblico ufficiale.

