La camorra è tornata a sparare, e lo fa questa volta per “eliminare” fisicamente personaggi, soprattutto familiari o membri di storici clan, i quali vengono ritenuti scomodi o pericolosi per gli assetti e per gli affari criminali.
Secondo le prime ricostruzioni, l’agguato è scattato nella tarda serata di ieri a Formia nei pressi della concessionaria d’auto presso cui lavora il 42enne. Trasportato d’urgenza all’ospedale Dono Svizzero di Formia, Gustavo Bardellino – nipote del fondatore dei Casalesi – è stato operato d’urgenza per estrarre il proiettile dal torace, vicino al polmone. L’uomo non sarebbe in pericolo di vita, ma comunque in stretta osservazione. Ancora ignoti gli esecutori del gesto e i loro motivi: sull’accaduto, stanno indagando i carabinieri di Formia.

