• Linea Politico-Editoriale
  • La Redazione
  • Registrati
  • Termini e Condizioni
  • Contattaci
  • Lavora con noi
  • Pubblicità
  • Privacy Policy
  • Trattamento Dati
  • Entra
Il Crivello
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Il Crivello
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Cronaca

Il prof rimprovera gli alunni: pugni e calci dai genitori sotto casa

Affida ai social la sua delusione ed il suo spavento un docente di Casavatore, che racconta di essere stato aggredito sotto casa per aver rimproverato gli alunni della scuola media in cui insegna

Alfonso Santoro di Alfonso Santoro
18 Febbraio 2022
in Cronaca, Napoli

La comunità scolastica è incredula. Picchiato in pieno giorno e lasciato coperto di sangue in strada, per avere rimproverato gli alunni in classe perché erano troppo rumorosi. Vittima un insegnante di Casalnuovo, in provincia di Napoli, che ha raccontato la tragica esperienza in un post su Facebook, mostrando le ferite, e mettendola in relazione con quanto accaduto qualche ora prima. L’episodio è accaduto ieri, 17 febbraio: Il professore stava spiegando la lezione in classe, una prima media di un istituto comprensivo di Casavatore, in provincia di Napoli. Gli alunni rumorosi non ascoltano e l’insegnante li sgrida.

Il prof torna a casa e nel pomeriggio sente suonare il citofono. Risponde e poi, convinto dalla persona che gli sta parlando, va all’ingresso del portone. Dove trova cinque persone, tra i 40 e i 50 anni, che iniziano a fargli domande sulla scuola dove ha sgridato gli alunni. E poi, qualche secondo dopo, a picchiarlo. Sanguinante, per le ferite riportate, il professore Enrico Morabito chiama i carabinieri. Che arrivano sul posto insieme a un’ambulanza. L’insegnate è così trasportato all’ospedale di Frattamaggiore dove è medicato dai sanitari per le ferite riportate, è stato poi dimesso con prognosi di 7 giorni di riposo.

“Da anni ho cercato di lavorare nel settore spettacolo ma visto il poco lavoro degli ultimi tempi ho deciso di sfruttare la mia laurea e fare qualche supplenza su Napoli e provincia – ha scritto Morabito sui social, che peraltro è anche un regista – ho insegnato in varie scuole per brevi supplenze, ricevendo elogi da docenti, presidi e alunni per il lavoro svolto. Negli ultimi 4 giorni ho svolto una supplenza breve nella scuola media in zona mia. Pensavo di essere stato fortunato. Non è stato così. Ho richiamato un’intera classe, una prima media, all’ordine, dal momento che facevano chiasso disturbando di continuo la lezione. Oggi pomeriggio, alle ore 16, mi hanno citofonato dei tizi dichiarandosi come miei amici. Conoscevano il codice del mio citofono e persino il mio nome. Scendo. Mi chiedono se io insegnassi alla De Curtis. Dico loro che ho svolto solo un breve supplenza, non sono docente di ruolo e ho chiesto loro chi fossero. Erano in 5. Età fra 40 e.50 anni. Pieno pomeriggio. Viso scoperto. Non mi hanno dato tempo di fare altre domande che subito mi hanno aggredito verbalmente e fisicamente”.

“Tanta paura per me e soprattutto per mia mamma – conclude Morabito nel post – e per fortuna che non erano armati: avrebbero potuto fare di peggio. Ho sempre pensato che la rovina dei figli sono proprio i genitori… ed è così. Ne resto deluso e schifato. Tuttavia voglio addormentarmi con la speranza che domani sia un giorno migliore fatto sempre di legalità e che il marcio che si insidia anche nelle scuole possa svanire presto”.

Tags: aggressioneCasavatoreprimopianoscuola
CondividiInviaTweet
Articolo precedente

Perseguita una donna mentre è ai domiciliari: arrestato 28enne nel Casertano

Articolo successivo

Aggiornamento Covid nel Casertano: 865 nuovi casi positivi su 6.517 tamponi processati e 5 decessi

Articolo successivo
Covid in Provincia di Caserta: oggi 1.799 positivi su 5.363 tamponi processati: indice di contagio al 33,54%

Aggiornamento Covid nel Casertano: 865 nuovi casi positivi su 6.517 tamponi processati e 5 decessi

Facebook Instagram Youtube Twitter LinkedIn
Il Crivello

Strumento di informazione puntuale, orientato dalla parte dei cittadini e delle associazioni, di quel tessuto sociale che non sempre ha “voce” e, spesso, trova difficoltà ad esprimersi.

Archivi

Link Utili

  • Linea Politico-Editoriale
  • La Redazione
  • Registrati
  • Entra e Invia una notizia
  • Termini e Condizioni
  • Contattaci
  • Lavora con noi
  • Per la tua pubblicità
  • Privacy Policy
  • Trattamento dati personali

© 2021 Il Crivello - Tutti i diritti riservati

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati

© 2021 Il Crivello - Tutti i diritti riservati

Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Visita la nostra Privacy Policy.