L’Italia ha deciso di attivare lo stato di pre-allarme per il gas naturale, il motivo è che gran parte del gas naturale che arriva in Italia passa nei gasdotti che attraversano il teatro di guerra ucraino. Seguendo questo tragitto infatti, giunge nel nostro Paese circa il 40% dei consumi nazionali.
E, come si legge in una nota riportata sul sito di Snam,” in considerazione che il livello di pericolosità della minaccia alle forniture è sensibilmente maggiore rispetto a quanto previsto nelle analisi di rischio svolte in passato“. Le misure disposte sono pertanto volte a “incentivare il riempimento dello stoccaggio anticipato rispetto alle procedure adottate in condizioni normali“. Viene, quindi, ritenuto “opportuno sensibilizzare gli utenti della situazione di incertezza legata al conflitto“. Si sottolinea che “la situazione delle forniture e al momento adeguata a coprire la domanda interna“. Proprio per questo viene dichiarato il pre-allarme, che prevede al momento solo un’attività di monitoraggio e vigilanza sugli eventi. Al momento dunque non vi sarà alcuna ricaduta della guerra in Ucraina sui cittadini italiani.

