“Questa misura è stata adottata per evitare che tanta gente scenda di casa tutti i giorni per la spesa quotidiana ed è stata concordata con le forze dell’ordine“. Dal sito istituzionale Ciro Bonajuto spiega e prosegue. “Mi rendo conto che è una scelta che comporta sacrifici e impatta soprattutto sulle abitudini delle persone più anziane, ma in questo momento il nostro obiettivo prioritario è limitare la diffusione di questo virus, quindi spero che le persone rispetteranno e capiranno questa misura: ne va della salute di tutti”.
Chiaro e preciso, il sindaco di Ercolano ha preso la decisione di regolamentare l’accesso agli acquisti presso i supermercati. Dal 24 marzo al 3 aprile, i residenti della cittadina fondata secondo la leggenda da Ercole, potranno fare la spesa una sola volta alla settimana, rispettando l’ordine alfabetico, secondo le iniziali del cognome del capofamiglia. Decisione drastica, non nuova a dire il vero, ma necessaria per il primo cittadino, stanco di vedere lunghe file davanti ai supermercati e componenti della stessa famiglia scendere più volte nella medesima giornata per comprare prima l’olio, poi il pane, dopo la pasta. Il ragionamento di Bonajuto è di quelli che non fa una grinza: il servizio sanitario campano non può permettersi un’emergenza sanitaria simile a ciò che sta accadendo in Lombardia.

