Allerta della Polizia Postale: “Il pupazzo Huggy Wuggy è pericoloso per i bambini”
Corpo blu, enorme bocca rossa ed è il protagonista di un videogioco horror. Un avvertimento per mettere in guardia i genitori affinché evitino che i loro figli entrino in contatto con il personaggio attraverso i contenuti visti sul web
L’allarme è stato lanciato dalla Polizia postale: “Questo fenomeno esiste e lo stiamo monitorando. Può creare problemi se non si adoperano accortezze. Noi intendiamo informare i genitori e spiegare loro che occorre prestare attenzione a ciò che guardano i loro figli sul web”. È il capo dei cyber poliziotti, Ivano Gabrielli, a confermare che quanto sta succedendo non va preso alla leggera.
“Non ci occupiamo solo di criminalità, ma anche di fenomeni che possono comportare rischi e pericoli. E adesso stiamo monitorando ciò che accade intorno al personaggio Huggy Wuggy. Il nostro compito è quello di prevenire fenomeni che possono portare ad atti di autolesionismo o che sfocino in forme di pericolosità sociale. L’obiettivo è quello di sensibilizzare le famiglie affinché prestino più attenzione”, dice il capo della Postale, che ha incaricato del caso gli esperti dell’Unità di analisi del crimine informatico.
L’allerta è giunta dopo uno studio condotto a scopo preventivo dagli psicologi dell’Unità analisi del crimine informatico. Huggy Wuggy, potrebbe infatti generare nei bambini ansie e paure.
Huggy Wuggy
Il pupazzo è il protagonista principale di un videogioco su cui sono state sviluppate applicazioni che permettono di inserire Huggy Wuggy nei video o nelle foto. Dal gioco virtuale, però, l’inquietudine è scattata anche e soprattutto per la canzoncina che accompagna l’immagine del Pupazzo, “Free Hugs”. Questo il messaggio del brano: “Potrei abbracciarti per sempre, finché non espiri il tuo ultimo respiro insieme” e “Sarò lì presto, affonderò i denti e sarai consumato”, recitano alcuni versi. A creare potenziali rischi è anche l’assuefazione propria del web e, quindi, dei suoi contenuti, anche e soprattutto per i più piccoli.
La preoccupazione degli esperti italiani è condivisa anche all’estero. La polizia britannica ha già pubblicato un avviso ufficiale affinché i genitori impediscano ai propri figli di guardarlo.
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