Mostra del cinema di Venezia, presentato il programma della 79esima edizione: 5 i film italiani in concorso
Sono cinque i film Italiani in gara per il Leone d'Oro: 'L'immensità' di Crialese, 'Bones & All' di Guadagnino, 'Il Signore delle Formiche' di Amelio, 'Chiara' di Nicchiarelli e 'Monica' di Pallaoro.
Si è tenuta ieri, 26 luglio, in diretta streaming dalla sede della Biblioteca dell’Archivio Storico della Biennale, la conferenza stampa di apertura della 79° edizione della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia; presenti il Presidente della Biennale Roberto Cicutto ed il Direttore Artistico Alberto Barbera. Ecco alcune delle rivelazioni fatte e delle indiscrezioni trapelate circa gli appuntamenti a partire da fine agosto 2022; sono cinque i film Italiani in gara per il Leone d’Oro: ‘L’immensità’ di Crialese, ‘Bones & All’ di Guadagnino, ‘Il Signore delle Formiche’ di Amelio, ‘Chiara’ di Nicchiarelli e ‘Monica’ di Pallaoro.
Il film d’apertura, che verrà proiettato il 31 agosto nella sala Grande del Palazzo del Cinema, sarà White Noise di Noah Baumbach, distribuito da Netflix, tratto dal romanzo omonimo di Don De Lillo del 1985 (in Italia Rumore Bianco, edito da Einaudi), con Adam Driver e Greta Gerwig. Atteso, il grande ritorno dietro la macchina da presa del regista di film cult Requiem for a Dream e Il cignonero, Darren Aronofsky con The Whale, un dramma familiare con Brendan Fraser e Sadie Sink. In concorso ci sarà anche Bones and All di Luca Guadagnino, un horror accattivante dai tratti romantici. Guadagnino ha dichiarato: “C’è qualcosa in coloro che vivono ai margini della società che mi attrae e mi emoziona. Amo questi personaggi. Il cuore del film batte teneramente e affettuosamente nei loro riguardi. Mi interessano i loro viaggi emotivi. Voglio vedere dove si aprono le possibilità per loro, intrappolati come sono nell’impossibilità che si trovano di fronte. Il film è per me una riflessione su chi si è, e su come si possa superare ciò che si prova, specialmente se è qualcosa che non si riesce a controllare in sé stessi. E da ultimo, ma non meno importante, quando saremo in grado di trovare noi stessi nello sguardo dell’altro?”.
“L’immensità‘, un’autobiografia di Crialese, con Penélope Cruz, Aurora Quattrocchi, Vincenzo Amato, Filippo Pucillo, Rita De Donato, Alvia Reale, Carlo Gallo, Clara Ponsot, è un film in cui il regista racconta per la prima volta la sua storia. Ambientato nella Roma degli anni ’70, racconta della crisi di una coppia, di fronte alla figlia la 12enne Adriana, che rifiuta il suo nome, la sua identità e vuole convincere tutti di essere un maschio. “L’immensità – dice Crialese –è il film che inseguo da sempre: è sempre stato ‘il mio prossimo film’, ma ogni volta lasciava il posto a un’altra storia, come se non mi sentissi mai abbastanza pronto, maturo, sicuro. È un film sulla memoria che aveva bisogno di una distanza maggiore, di una consapevolezza diversa. Come tutti i miei lavori, in fondo è prima di tutto un film sulla famiglia: sull’innocenza dei figli, e sulla loro relazione con una madre che poteva prendere vita solo nell’incontro, artistico e umano, con Penélope Cruz, con la sua sensibilità e la sua straordinaria capacità di interazione con tre giovanissimi non attori che non avevano mai recitato prima. Luana, Patrizio e Maria Chiara sono rimasti bambini sempre e come tali sempre intensamente e immensamente veri.
Gianni Amelio presenta ‘Il signore delle formiche’, interpretato da Luigi Lo Cascio, Elio Germano, Sara Serraiocco e Leonardo Maltese. Liberamente ispirato ad una storia vera di un processo che nella Roma degli anni 60 fece scalpore; il film racconta le vicissitudini del drammaturgo e poeta Aldo Braibanti condannato a nove anni di reclusione per aver sottomesso alla sua volontà, in senso fisico e psicologico, un suo studente e amico poco più che maggiorenne. Il ragazzo, per volere della famiglia, venne rinchiuso in un ospedale psichiatrico e sottoposto a una serie di devastanti elettroshock, perché “guarisse” da quell’influsso “diabolico”.
Con il film “Chiara” Susanna Nicchiarelli, porta sul grande schermo un’importante figura femminile, Santa Chiara, interpretata da Margherita Mazzucco de L’amica geniale. Il film sarà un viaggio nelle scelte di Chiara, una donna che preferiva ai pellegrinaggi una vita contemplativa, amando sopra ogni cosa parlare di Dio nei confini della propria dimora. sempre dalla parte degli ultimi, ai margini di una società in cui non riesce a trovare la propria dimensione, fondatrice dell’ordine delle Clarisse, canonizzata come Santa Chiara nel 1255 e dichiarata da Pio XII nel 1958 santa patrona della televisione e delle telecomunicazioni.
Andrea Pallaoro presenta ‘Monica’, con Trace Lysette, Patricia Clarkson, Adriana Barraza, Emily Browning, Joshua Close. Il ritratto di Monica, è quello di una donna che ritornando a casa dalla sua famiglia dopo tanti anni, inesorabilmente si ritrova a fare i conti con dolori e paure, desideri e bisogni che la porteranno ad esplorare i temi universali dell’abbandono, dell’accettazione, del riscatto e del perdono “Negli ultimi anni – spiega il regista – il confronto con la malattia di mia madre mi ha portato a riflettere sul mio passato e sugli effetti psicologici dell’abbandono. A partire da questa esperienza ho voluto raccontare una storia che esplorasse la complessità della dignità umana, le conseguenze profonde del rifiuto e le difficoltà nel guarire le proprie ferite. Attraverso un linguaggio cinematografico che prende forma da un costante dialogo tra l’estetica dell’intimità e dell’alienazione, in bilico tra l’interiorità della protagonista e il mondo che la circonda, i miei collaboratori ed io ci siamo addentrati nel mondo emotivo e psicologico di Monica per riflettere sulla natura precaria dell’identità di ciascuno di noi quando è messa alla prova dalla necessità di sopravvivere e trasformarsi”.
Oltre ai film in concorso, tanti anche i prodotti degni di nota fuori concorso: tra questi “Siccità” di Paolo Virzì, dramma apocalittico con un cast di tutto rispetto che conta la presenza di Emanuela Fanelli, Valerio Mastandrea, Monica Bellucci, Silvio Orlando e tanti altri. Di seguito tutti i film in programma:
Mostra del Cinema di Venezia 2022
CONCORSO VENEZIA 79
White Noise di Noah Baumbach
Il Signore delle formiche di Gianni Amelio
The Whale di Darren Aronofsky
L’immensità di Emanuele Crialese
Saint Omer di Alice Diop
Blonde di Andrew Dominik
Tár di Todd Field
Love Life di Kôji Fukada
Bardo, False Chronicle of a Handful of Truths di Alejandro G. Inárritu
Athena di Romain Gabras
Bones and All di Luca Guadagnino
The Eternal Daughter di Joanna Hogg
Beyond the Wall di Vahid Jalilvand
The Banshees of Inisherin di Martin McDonagh
Argentina, 1985 di Santiago Mitre
Chiara di Susanna Nicchiarelli
Monica di Andrea Pallaoro
No Bears di Jafar Panahi
All the Beauty and the Blooodshed di Laura Poitras
A Couple di Frederick Wiseman
The Son di Florian Zeller
Our Ties di Roschdy Zem
Other People’s Children di Rebecca Zlotowski
FUORI CONCORSO
The Kingdom Exodus di Lars von Trier (episodi 1-5)
Copenhagen Cowboy di Nicolas Winding Refn
A guerra finita di Simone Massi (corto)
In quanto a noi di Simone Massi (corto)
Look at me di Sally Potter (corto)
Maid di Lucrecia Martel (corto)
Freedom On Fire: Ukraine’s Fight For Freedoom di Evheny Afineevsky
The Matchmaker di Benedetta Argentieri
Gli Ultimi Giorni dell’Umanità di Enrico Ghezzi e Alessandro Gagliardo
A Compassionate Spy di Steve James
Music For Black Pigeons di Jorgen Leth e Andreas Koefoed
The Kiev Trial di Sergei Loznitsa
In Viaggio di Gianfranco Rosi
Bobi Wine Ghetto President di Christopher Sharp e Moses Bwayo
Nuclear di Oliver Stone
The Hanging Sun di Francesco Carrozzini
When the Wases Are Gone di Lav Diaz
Living di Oliver Hermanus
Dead for a Dollar di Walter Hill
Call of God di Kim Ki-duk
Dreamin’ Wild di Bill Pohlad
Master Gardener di Paul Schrader
Siccità di Paolo Virzì
Pearl di Ti West
Don’t Worry Darling di Olivia Wilde
CANDIDATI ALPREMIOORIZZONTI
Princess di Roberto De Paolis
Victim di Michal Blaško
On the Fringe di Juan Diego Botto
Trenque Lauquen di Laura Citarella
Vera di Tizza Covi e Rainer Frimmel
Innocence di Guy Davidi
Blanquita di Fernardo Guzzoni
For my Country di Rachid Hami
A Man di Kei Ishikawa
Bread and Salt di Damian Kocur
Luxembourh, Luxembourg di Antonio Lukich
Ti mangio il cuore di Pippo Mezzapesa
To The North di Mihai Mincan
Autobiography di Makbul Mubarak
The Sitting Duck di Jean-Paul Salomé
World War III di Houman Seyedi
The Happiest Man in the World di Teona Strugar Mitevska
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