Nella pratica medica gli OE vengono impiegati utilizzando diverse vie di somministrazione: la via aerea attraverso inalazione, la via transcutanea per applicazione diretta sulla cute e la via orale. L’assorbimento sistemico dei principi attivi contenuti negli OE, attraverso l’inalazione, presenta molti vantaggi: garantisce il rapido effetto medicamentoso, non subisce la degradazione gastrointestinale ad opera degli enzimi e dell’acidità dell’ambiente, la somministrazione non è invasiva, l’applicazione è indolore ed è di facile utilizzo da parte del paziente.
È importante ricordare, che la percezione dell’odore dell’olio essenziale è immagazzinata nella memoria come esperienza associata ad eventi. Si pensa, infatti, che attraverso l’olfatto, gli OE esercitino la loro azione soprattutto sulle funzioni psichiche, come memoria e apprendimento, sull’umore, sulle emozioni, sulla componente neurovegetativa del sistema nervoso, quindi sulla relazione esistente tra gli stati psico-emotivi e il funzionamento degli organi. Secondo gli scienziati l’esperienza delle emozioni legata all’odore è alla base del processo di apprendimento degli organismi viventi dotati di olfatto, essa è così importante per la sopravvivenza, che le memorie olfattive sono addirittura tramandate per via genetica, di generazione in generazione. Gli OE si possono diffondere o con un apposito diffusore o con uno spray, ma possono essere utilizzati anche sotto forma di massaggio sotto la doccia, applicandone qualche goccia in punti strategici (quali polsi) per poi respirarli profondamente, all’uopo sensazioni tattili e sensoriali si fonderanno un perfetto connubio.
Altra via di somministrazione è quella orale, ma non dimentichiamo mai la prudenza, assicuriamoci sempre che l’olio che ci apprestiamo ad ingerire possa essere effettivamente ingerito poiché alcuni OE sono altamente tossici, inoltre, rispettiamo il dosaggio indicato sulla confezione e verifichiamo se necessitano di essere diluiti (in genere vanno sempre diluiti con miele o latte). Altra pratica largamente utilizzata è la somministrazione per via cutanea, quest’ultima ha il vantaggio di essere ad azione rapida e prolungata, infatti gli OE attraversano rapidamente i vari strati dell’epidermide arrivando ad agire sulla microcircolazione periferica. In funzione delle raccomandazioni, l’olio essenziale può essere applicato puro o diluito, massaggiando zone o punti specifici del corpo. Si raccomanda di non sostituire mai un olio con un altro senza conoscerlo e di non riscaldarlo eccessivamente prima dell’uso.
Insomma un vero e proprio toccasana naturale, ma attenzione: bisogna scrupolosamente osservare i dosaggi, le precauzioni d’uso e la durata del trattamento; inoltre, alcuni oli sono severamente vietati in gravidanza, sconsigliati ai bambini di età inferiore ai 7 anni e vanno evitati in caso di terapia medica e in soggetti con patologie; nei soggetti fragili o sensibili è sempre consigliato di effettuare un test cutaneo (1 goccia nell’incavo del gomito e dopo 48 ore verificare la reazione);è necessario lavare le mani dopo l’utilizzo e in caso di contatto con gli occhi o con le mucose provvedere a sciacquare immediatamente con un olio vegetale(olio da cucina) o con abbondante acqua; in ogni caso è bene sempre chiedere consiglio al farmacista o al medico e in caso di ingestione accidentale contattate prontamente il centro antiveleni.