Pensioni 2022, è previsto l’arrivo degli aumenti. A chiarire tutti gli aspetti sugli incrementi per i mesi di novembre e dicembre (oltre alla tredicesima), è la circolare n.114 dell’Inps, l’Istituto nazionale della previdenza sociale.
Nello specifico, gli aumenti, suddivisi in fasce, spettano a chi ha una pensione fino a 2.692 euro. La misura è stata inserita dal decreto per indurre un maggior potere d’acquisto. Si parla di anticipo perché la data di riferimento è l’1 gennaio 2023. L’aumento è perciò “disposto nelle more dell’applicazione della perequazione delle pensioni per l’anno 2022, con decorrenza 1° gennaio 2023”.
La circolare riporta la suddivisione in fasce:
- la prima va da zero a 2.097,40 euro mensili e prevede un aumento massimo di 41,95 euro.
- La seconda da 2.097,41 a 2.621,75 euro, con aumento massimo di 9,44 euro.
- La terza da 2.621,76 euro a 2.692,00 euro e vede un incremento di 1,05 euro.
Il limite massimo per ottenere l’aumento è pari a 2.692 euro (rappresenta la quarta fascia) che viene maggiorato di un importo pari a 52,44 euro in base alla clausola di salvaguardia, per un importo massimo di 2.744,44.
L’Inps precisa che per individuare l’importo nei cedolini bisognerà controllare alla voce “Incremento D.L. Aiuti bis”.
L’incremento è soggetto a Irpef: sarà tassato su ogni mensilità. Per quanto riguarda le pensioni della gestione privata sarà introdotta la specifica “conguaglio Irpef anno in corso”. Per la gestione pubblica verrà invece ricalcolata la voce di trattenuta Irpef regolarmente esposta.