Cartelle esattoriali sotto 1.000 euro possono essere cestinate: Lo ha annunciato il viceministro dell’Economia
Stop alle cartelle esattoriali sotto i mille euro. Ad annunciarlo, Maurizio Leo, viceministro dell’Economia: “Non perché vogliamo fare condoni, sconti, ma perché gli oneri di riscossione sono più elevati”
Le cartelle esattoriali fino a 1000 euro possono essere cestinate, mentre quelle tra 1000 e 3mila euro verranno ridotte «dal 50%». L’annuncio è arrivato ieri sera, dal viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo, ospite di Nicola Porro a «Quarta Repubblica», su Retequattro. Il viceministro, ha ventilato – riferisce una nota dell’emittente – la possibilità che tutte le cartelle di importo inferiore ai mille euro vengano cestinate, in quanto i costi di riscossione sarebbero superiori all’entrata per l’erario.
Il viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo
Il viceministro ha poi precisato che sul 50% “si stanno ancora facendo i conti, ma anche la sanzione potrebbe essere ridotta”, probabilmente al 5%, mentre aggi e interessi andrebbero del tutto cancellati. L’operazione, da inserire nella prossima manovra, varrebbe sulle cartelle fino al 2015.
“In una situazione normale si dovrebbe togliere di mezzo questa massa di cartelle non riscuotibili”, secondo Leo.”Faccio degli esempi: i deceduti, ci sono delle cartelle che hanno raggiunto i deceduti e purtroppo non possono più essere onorate. I falliti, tante cartelle riguardano soggetti che non possono più adempiere alle loro obbligazioni tributarie. Queste cartelle vanno necessariamente tolte di mezzo. Sulle restanti cartelle bisogna fare una selezione”.
”Se ci sono cartelle il cui ammontare non supera i 1.000 euro, i costi di riscossione sono più elevati rispetto a quello che si può riscuotere”, dichiara il vice ministro. ”Già un provvedimento analogo fu adottato dal 2000 al 2010, quando si azzerarono queste cartelle”, ricorda Leo. ”Ora se quella data la spostiamo in avanti al 2015, tutte le cartelle di un valore inferiore a 1.000 euro possono essere cestinate. Non perché vogliamo fare condoni, sconti, ma perché gli oneri di riscossione sono più elevati”.
Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Visita la nostra Privacy Policy. Accetto