Il Consiglio dei ministri ha varato la Manovra 2023, un pacchetto d’interventi del valore complessivo di 35 miliardi di euro. La manovra si basa su un approccio prudente e realista che tiene conto della situazione economica, anche in relazione allo scenario internazionale, e allo stesso tempo sostenibile per la finanza pubblica, concentrando gran parte delle risorse disponibili sugli interventi a sostegno di famiglie e imprese per contrastare il caro energia e l’aumento dell’inflazione.
Vediamo i dettagli delle misure:
- Bonus sociale bollette: Il governo Meloni ha prorogato anche per i primi tre mesi del 2023 lo sconto nelle fatture di luce e gas, il bonus sociale bollette per le famiglie che si trovano in condizioni di disagio economico e fisico, innalzando peraltro la soglia Isee da 12 a 15mila euro. Limite che rimane fermo a 20mila euro per le famiglie che abbiano almeno quattro figli a carico. Si potrà accedere al beneficio presentando un’attestazione Isee che certifichi la presenza dei requisiti economici o essendo titolari del reddito o della pensione di cittadinanza. Chi è affetto da disagio fisico dovrà invece presentare apposita domanda. Il bonus sociale bollette spetta anche ai clienti domestici che soffrono di una malattia grave o che convivono con un soggetto che ne è affetto, nel caso in cui l’uso di apparecchiature elettromedicali sia necessario per la sopravvivenza del paziente.
- Carta risparmio spesa: Per i soggetti che percepiscono un reddito annuale non superiore ai 15mila euro, la manovra introduce una “carta risparmio spesa” e ne affida la gestione ai comuni. Attraverso lo strumento, sarà possibile acquistare beni di prima necessità a un prezzo scontato nei punti vendita che aderiranno all’iniziativa. L’esecutivo ha preferito questa misura, dedicata di fatto ai meno abbienti, rispetto all’azzeramento dell’Iva sulla stessa tipologia di prodotti.
- Assegno unico per le famiglie: Per quanto riguarda l’assegno unico, il governo Meloni ha aumentato del 50% la misura per il primo anno di vita dei figli per tutti gli aventi diritto, per i primi tre anni per le famiglie con tre o più figli a carico, rendendo strutturale la maggiorazione per disabili.
- Bonus gemelli: Fa il proprio debutto un bonus speciale per i gemelli. Nello specifico, le famiglie con figli, oltre al raddoppio da 100 a 200 euro mensili della maggiorazione forfettaria dell’assegno unico riconosciuta alle famiglie dai 3 o 4 figli, viene introdotto un sostegno per i gemelli che consiste in un bonus speciale di 100 euro fino ai 3 anni di vita
- Pensioni: Per chi sta per uscire dal lavoro è stata introdotta la decontribuzione del 10% sullo stipendio per chi ha raggiunto i 41 anni di contributi ma vuole continuare a lavorare. Ribattezzata Bonus Maroni è una sorta di “premio” al rinvio del pensionamento una volta raggiunti i requisiti. Nel caso dei lavoratori dipendenti lo stipendio dovrebbe crescere di una quota pari a quella dei contributi a suo carico (9,19%) che non verrebbero più versati. La pensione dovrebbe rimanere quella maturata al momento del raggiungimento dei requisiti per l’uscita
- Pensioni 2: Un secondo bonus diretto ai pensionati riguarda gli assegni minimi (523,38 euro), che saliranno del 20% in più rispetto alla rivalutazione piena del 7,3% prevista dal decreto già firmato dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, garantendo un ulteriore aumento degli importi di almeno 104 euro l’anno
- Acquisto della prima casa: Sono state prorogate per tutto il 2023 le agevolazioni per l’acquisto della prima casa da parte dei giovani under 36, che tra le altre prevedono l’esenzione dall’imposta di registro, ipotecaria e catastale.
- Credito d’imposta per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale: Il governo ha rifinanziato per i primi tre mesi del 2023 anche il credito d’imposta per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale. Per bar, ristoranti e attività commerciali si passa dal 30 al 35%, per le imprese energivore e gasivore dal 40 al 45%.
- Detassazione dei premi di produttività: L’esecutivo ha di fatto introdotto un bonus da 3mila euro dedicato ai lavoratori e alle lavoratrici dipendenti del settore privato, prevedendo un’aliquota al 5% per i premi di redditività fino a tale importo.
- Bonus tv e decoder: Non è ancora chiaro se l’agevolazione per l’acquisto di televisori, previa rottamazione degli apparecchi non conformi, sarà rinnovata. Il ministero dello Sviluppo economico ha proposto il rifinanziamento con 100 milioni di euro
- Bonus tv decoder 2: Obiettivo sarebbe l’erogazione di un solo contributo per nucleo familiare pari al 20% della spesa, nel limite di 100 euro, per l’acquisto di Tv con rottamazione e di un contributo pari a 30 euro per i nuclei familiari con Isee fino a 20mila euro o pari al prezzo di vendita, se inferiore, per l’acquisto di apparecchi televisivi senza rottamazione o di decoder
- Iva per assorbenti e prodotti infanzia: Ridotta la cosiddetta “tampon tax”, ovvero l’aliquota ordinaria IVA sugli assorbenti e sui prodotti per l’infanzia. La quota scende dal 10% al 5%. L’imposta sul valore aggiunto era già stata ridotta l’anno scorso dal 22% al 10% dal governo Draghi
- Decontribuzione per le assunzioni a tempo indeterminato: Per agevolare le assunzioni a tempo indeterminato, il governo ha previsto sgravi contributivi per un importo massimo di 6000 euro per le assunzioni stabili di dipendenti già titolari di un contratto a tempo determinato, con un occhio di riguardo per donne, under 36 e percettori del reddito di cittadinanza.


