Nella nova manovra finanziaria è previsto anche il rincarodi diversi prodotti, tra cui sigarette, sigari, il tabacco trinciato e quello riscaldato. Inoltre, nel mirino del governo potrebbe finire anche la cannabis light, cioè quella con un valore di thc inferiore allo 0,5%. Oggi la tassazione è fissata al 5%, ma il governo potrebbe correggere il tiro con le modifiche finali della manovra e aumentare la tassazione fino al 15%.
Per le sigarette tradizionali l’aumento ammonta a circa 20 centesimi il primo anno ed è compreso tra 10 e 15 centesimi in media nei prossimi tre anni. Dopo due anni di non aumenti della tassazione, il testo alza l’accisa cosiddetta “specifica” (oggi in Italia ai livelli più bassi d’Europa) da 23 a 36 euro per 1.000 sigarette nel 2023, a 36,50 euro per 1.000 sigarette nel 2024 e a 37,00 euro per 1.000 sigarette a partire dal 2025.

