Paura e apprensione a Cicciano, in provincia di Napoli, dove è stato trovato un ordigno nascosto tra alcuni sacchi della spazzatura. I Carabinieri della locale stazione, infatti, sono stati allertati dal 112 a proposito di una bomba trovata tra l’immondizia e sono subito intervenuti per le operazioni di messa in sicurezza. Giunti sul posto, a Comiziano, frazione Gallo, hanno trovato l’ordigno bellico, una cosiddetta bomba da mortaio. Il congegno esplosivo era nascosto tra alcune buste di spazzatura e materiali di risulta abbandonati per strada. Pertanto, la bomba doveva essere innanzitutto spostata in un altro luogo, per poi farla brillare.
I militari, quindi, hanno cinturato la zona, in modo da garantire la completa incolumità delle persone in transito e la sicurezza dell’operazione; e hanno avvertito gli artificieri del nucleo Carabinieri artificieri di Napoli, per eseguire le delicate operazioni di trasporto della bomba da mortaio. L’ordigno, dunque, è stato spostato presso una cava situata in località Aiello di Palma Campania, dove è stata fatta brillare in assoluta sicurezza.
Un altro tipo di intervento, invece, è stato effettuato dai Carabinieri forestali di Napoli, concentrati sull’attività di prevenzione dei reati in materia agroalimentare, nei confronti di un cinquantaseienne di Saviano, in provincia di Napoli, denunciato per macellazione clandestina. I militari hanno scoperto, in un terreno di proprietà dell’uomo, un vero e proprio laboratorio di trattamento carni, principalmente ovine, forse destinate ai prossimi banchetti pasquali. L’intervento dei carabinieri forestali ha fatto luce su uno scenario da horror, con carcasse di agnelli che s’adagiavano tra ossa e interiora varie senza nessun tipo di soluzione igienico-sanitaria. La carne era disposta sul terreno, mentre alcuni pezzi di interiora erano stati addirittura dati alle fiamme per essere smaltiti. Nel corso dell’operazione, i Carabinieri hanno sanzionato anche un altro uomo, un cliente che, senza nessuna giustificazione, era in attesa di acquistare le carni.
Ancora controlli nella penisola sorrentina, infine, eseguiti per garantire il rispetto delle misure anticontagio da Covid-19. I Carabinieri della compagnia di Sorrento hanno sorpreso un laboratorio di gastronomia aperto, sanzionato poi con la chiusura dell’attività per tre giorni in via preventiva. L’esercente stava contravvenendo a quanto disposto dalle norme anticontagio: i militari, infatti, hanno trovato il bancone del laboratorio allestito con dolci pasquali, teglie di alimenti esposti e pronti alla vendita. All’interno delle cucine, inoltre, era addirittura in corso la preparazione di pietanze calde.