Una giornata movimentata quella odierna a Sant’Antimo, grosso centro dell’area nord di Napoli, già scenario di importanti operazioni delle forze dell’ordine, dove un giovane 25enne del posto è evaso dagli arresti domiciliari. I carabinieri, in seguito alle segnalazioni ricevute circa la sua assenza da casa, si sono messi subito sulle sue tracce. Il giovane, di nome F.D. e residente a Sant’Antimo, è stato intercettato e individuato mentre fuggiva a piedi. Bloccato dagli agenti mentre tentava di seminarli facendo slalom tra le autovetture parcheggiate in un piazzale non molto distante dalla sua abitazione, il fuggitivo è stato così arrestato e posto nuovamente ai domiciliari. Assieme al giovane era presente anche un altro soggetto che i militari non sono tuttavia riusciti ad identificare, perché scappato tra le campagne circostanti. Il giovane 25enne è stato inoltre sanzionato per aver violato i decreti anti-Covid in vigore. I carabinieri sono attualmente impegnati nell’identificazione del fuggiasco, al fine di rintracciarlo e denunciarlo, mentre l’arrestato è in attesa presso il proprio domicilio dello svolgimento del rito per direttissima.
A Napoli, invece, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di due fratelli, Domenico e Giuseppe Lorusso, con l’accusa di concorso in omicidio. I due, appartenenti al clan camorristico dell’Alleanza di Secondigliano, avrebbero compiuto nel 1989 un agguato di camorra consumatosi con l’uccisione in via Janfolla a Miano del pregiudicato Espedito Ussorio, appartenente alla Nuova camorra organizzata di Raffaele Cutolo. I due fratelli malavitosi sono già posti in regime detentivo speciale per le azioni criminali compiute durante la loro affiliazione al clan.

