Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: questa l’accusa che ha portato oggi la Polizia di Stato di Caserta a denunciare in stato di libertà due coniugi trentaduenni di Santa Maria Capua Vetere, M.B. e E.A., dopo un’operazione che ha coinvolto la squadra mobile del capoluogo e gli agenti del commissariato sammaritano. Quest’attività odierna della Polizia è inquadrata nell’ambito dei servizi predisposti al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, in piena attività nonostante il periodo d’emergenza che ha sconvolto il Paese intero.
Avvalendosi del prezioso aiuto degli uomini della sezione narcotici della squadra mobile e della squadra di polizia giudiziaria del commissariato di Santa Maria Capua Vetere, la Polizia di Stato ha effettuato una serie di appostamenti e servizi di osservazione, che hanno portato a scoprire come marito e moglie avessero messo in piedi una fiorente attività di spaccio di stupefacenti, istituendo come ‘piazza’ la propria abitazione nel comune casertano. Le attività di osservazione sono sfociate, poco dopo, in un blitz degli agenti che hanno fatto irruzione nell’appartamento. Sono, quindi, iniziate le operazioni di perquisizione, a conferma dei sospetti maturati riguardo le attività illecite dei due coniugi.
Le perquisizioni hanno, infatti, dato esito positivo, in quanto nell’abitazione di E.A. e M.B. gli agenti hanno rinvenuto circa 7 grammi di una sostanza che, in seguito alle verifiche di rito, è risultata essere cocaina. La donna, oltretutto, si è anche macchiata di un ulteriore deplorevole gesto proprio davanti agli occhi degli agenti, quando ha cercato di occultare lo stupefacente addosso alla figlia di nove anni. Il tentativo non è andato a buon fine e la donna è stata immediatamente bloccata. Nell’appartamento sono stati ritrovati, e in seguito sequestrati, anche cinque telefoni cellulari, oltre all’ingente somma di 2.450 euro, suddivisa in banconote di vario taglio, probabilmente provento dell’attività illecita. I telefoni cellulari ritrovati sono al momento oggetto di approfondimenti investigativi, nel tentativo di risalire all’utilizzo effettuato da parte dell’uomo e della donna.
Come se non bastasse, oggetto di sequestro è stato anche un avanzato sistema di videosorveglianza a circuito chiuso installato per riprendere l’esterno dell’abitazione, verosimilmente utilizzato per controllare i dintorni in tempo reale e, quindi, un’eventuale presenza delle forze dell’ordine. Una volta terminati tutti gli atti di rito, entrambi i coniugi spacciatori sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.