Una vera e propria persecuzione nel tempo, culminata nella serata di ieri con l’incendio del portone d’ingresso dell’abitazione di una donna. È accaduto San Felice a Cancello, nella provincia di Caserta, i carabinieri hanno arrestato un uomo di 65 anni con l’accusa di atti persecutori e danneggiamento a seguito di un incendio doloso.
Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dai militari attraverso immagini riprese da un sistema di videosorveglianza, nella notte tra l’8 e il 9 dicembre scorso, l’uomo avrebbe utilizzato un liquido infiammabile e una torcia incendiaria per appiccare il fuoco all’ingresso dell’abitazione in cui vive la sua ex moglie, dalla quale è separato da circa 18 anni.
La vittima stessa ha denunciato l’episodio, riferendo anche di subire da tempo condotte persecutorie che le hanno causato ansia e timore per la sua incolumità, costringendola a modificare le sue abitudini di vita. Secondo quanto dichiarato dalla donna, la motivazione di questa persecuzione risale al fatto che l’ex marito, nonostante la separazione avvenuta da tanti anni, non accetta il fatto che lei continui a vivere nell’abitazione coniugale in base a una decisione del giudice della separazione, suscitando controversie sulla proprietà della casa. Il 65enne è stato arrestato e portato nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Durante la perquisizione domiciliare, i carabinieri hanno trovato e sequestrato un coltello a punta affilata con lama da 20 cm, posizionato sul comodino della sua camera da letto.