Una violenta rivolta dei detenuti è esplosa in uno dei reparti del carcere di Santa Maria Capua Vetere. Secondo quanto dichiarato dal sindacato di Polizia Penitenziaria UilPa, la situazione è definita “grave,” con la speranza che i danni siano limitati a quelli materiali.
Il penitenziario casertano, già teatro di episodi violenti nel 2020, è nuovamente al centro di gravi disordini. Secondo le informazioni giunte, diversi detenuti si sono barricati nelle sezioni del carcere, distruggendo parte della struttura e sequestrando alcuni agenti. La rivolta coinvolge l’intero reparto Volturno, che ospita circa 250 detenuti.
Il segretario generale di Uilpa Polizia Penitenziaria, Gennaro De Fazio, ha dichiarato che in questo momento gli agenti stanno intervenendo per ripristinare l’ordine, anche con unità libere dal servizio. Diverse autorità stanno affluendo sul posto. De Fazio ha sottolineato l’urgenza di passare dai propositi alle azioni concrete per affrontare la situazione nelle carceri, evidenziando che “non bastano le parole e i buoni propositi.”
“Servono subito un decreto carceri che affronti l’emergenza deflazionando la densità detentiva e rinforzando tangibilmente gli organici della Polizia penitenziaria, mancanti di oltre 18mila unità, e un progetto di riforma complessiva del sistema d’esecuzione penale, con anche la reingegnerizzazione del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e la riorganizzazione del Corpo di polizia penitenziaria. Lo ribadiamo, il resto rischia di essere solo un palliativo, se non addirittura un placebo”, conclude De Fazio.