L’Agenzia delle Entrate sta per ampliare il proprio organico, con l’obiettivo di assumere 4.113 specialisti in tecnologie informatiche e nell’utilizzo delle banche dati. Si punta in questo modo a rispettare quanto chiede il Pnrr in termini di modernizzazione della macchina operativa del fisco. La scadenza per acquisire queste nuove competenze è fissata entro la seconda metà dell’anno, durante la quale i neoassunti dovranno padroneggiare le opportunità offerte dagli strumenti avanzati di analisi dati.
Questa evoluzione è essenziale, considerando che la riforma dell’accertamento fiscale si basa sull’interscambio di informazioni e sulla qualità dei controlli, mirati a individuare i contribuenti con maggiore rischio di evasione. Il processo di analisi di rischio è in costante miglioramento, con l’applicazione di strumenti avanzati di data analysis che, nel rispetto della privacy, consentono l’elaborazione dei big data e l’interoperabilità delle banche dati.
Tuttavia, rimangono sfide da affrontare, in particolare per quanto riguarda la delega fiscale e i meccanismi di prevenzione proposti, come il concordato preventivo per le piccole e medie partite Iva e la cooperative compliance per le grandi imprese. È evidente la necessità che l’Agenzia si adatti per gestire il dialogo con i nuovi soggetti che aderiranno a questi regimi, a seguito dell’incremento graduale dei requisiti d’accesso in termini di volume d’affari e ricavi. Il contrasto alle frodi Iva rimane una priorità, come indicato nell’atto di indirizzo. L’Agenzia proseguirà nell’individuazione tempestiva e contrasto dei fenomeni di frode, con particolare attenzione a chi, abusando della qualifica di ‘esportatore abituale’, emette dichiarazioni di intento ideologicamente false. La fatturazione elettronica si conferma come strumento efficace nel bloccare automaticamente le false lettere di intento, prevenendo agevolazioni indebite nelle esportazioni.
Come già anticipato, le professionalità richieste saranno in particolare specializzate in tecnologie informatiche e in grado di saper utilizzare nuovi strumenti, tra cui spicca l’utilizzo dell’Intelligenza artificiale nei processi di sviluppo informatico e il monitoraggio, analisi dei dati. Ulteriori risorse anche in sicurezza informatica e ottimizzazione delle procedure. Si tratterà molto probabilmente di funzionari e analisti informatici, o comunque figure professionali ICT.