Oggi, 17 gennaio, si celebra la Giornata Mondiale della Pizza, un’occasione speciale che onora uno dei piatti più amati e diffusi in tutto il mondo. La pizza, disponibile in un’infinità di varianti, è un vero e proprio orgoglio del Made in Italy.

Oggi, 17 gennaio, si celebra la Giornata Mondiale della Pizza, un’occasione speciale che onora uno dei piatti più amati e diffusi in tutto il mondo. La pizza, disponibile in un’infinità di varianti, è un vero e proprio orgoglio del Made in Italy.

La pizza come la conosciamo oggi trova le sue radici nel XVIII secolo a Napoli, dove divenne un pasto popolare tra le classi lavoratrici per la sua economicità e bontà. La vera svolta avvenne nel 1889 quando il Re Umberto I e la Regina Margherita, durante una visita a Napoli, scoprirono e apprezzarono la pizza. La leggenda narra che la coppia di stimati viaggiatori si stancò della solita dieta a base di alta cucina francese e chiese un assortimento di pizze dalla Pizzeria Brandi della città, successore della pizzeria Da Pietro fondata nel 1760. La varietà che la regina apprezzò di più fu chiamata “pizza mozzarella”, una pizza con sopra il soffice formaggio bianco, pomodori rossi e basilico verde. Da quel momento in poi, secondo la leggenda, quella particolare combinazione di condimenti fu chiamata pizza Margherita: quasi per ironia della sorte, l’alimento presentava gli stessi colori della bandiera italiana
Da quel momento, la pizza si è evoluta in diverse varianti in tutto il mondo. Negli Stati Uniti, ad esempio, si sono sviluppate le caratteristiche pizza stile New York e Chicago deep-dish, ognuna con la propria crosta e topping distintivi. La pizza, grazie alla sua versatilità, si presta a innumerevoli preparazioni, dal tradizionale al creativo.
Secondo la Coldiretti, i dati confermano il successo continuo del settore della pizza, con un fatturato annuo che supera i 15 miliardi di euro. L’occupazione stimata è di circa 100.000 lavoratori a tempo pieno e altrettanti nel fine settimana. In Italia vengono preparate ben 2,7 miliardi di pizze all’anno, utilizzando 200 milioni di chili di farina, 225 milioni di chili di mozzarella, 30 milioni di chili di olio d’oliva e 260 milioni di chili di salsa di pomodoro.
In termini di consumi, la pizza Margherita rimane la più amata secondo l’analisi Coldiretti. A livello globale, gli americani si confermano come i principali consumatori con una media di 13 chili a persona. In Europa, gli italiani sono in testa con una media di 7,8 chili all’anno, seguiti poi dagli spagnoli (4,3), da francesi e tedeschi (4,2), dai britannici (4), dai belgi (3,8), dai portoghesi (3,6) e infine dagli austriaci che chiudono la classifica con 3,3 chili di pizza pro capite annui. Nel 2023, in base all’analisi degli ordini di pizza da parte della nota piattaforma di delivery Just Eat, si registra un totale di quasi 5,5 milioni di chili, coprendo una distanza di oltre 5.800 chilometri, equivalente a raggiungere il Polo Nord da Roma. Le pizze più richieste a livello nazionale sono state la pizza Margherita, la Diavola e la Capricciosa.
