L’atroce omicidio avvenne lo scorso 19 novembre. Mario Palma, 81enne, fu trovato a faccia in giù nel soggiorno del suo appartamento al piano ammezzato del rione Loggetta, al civico 10 di via Mario Gigante, dove l’uomo viveva. L’anziano si era intrattenuto col suo assassino, in un clima cordiale: aveva fatto il caffè e lo avevano bevuto insieme, avevano fumato qualche sigaretta. E poi erano partite le coltellate: ben novanta fendenti
Oggi un 27enne è stato sottoposto a fermo, è accusato di omicidio aggravato. Il giovane è il nipote della vittima. In passato, era stato più volte coinvolto in attività illegali legate alla droga e nel 2017 è stato ferito in un agguato nel Rione Traiano. Il 27enne, nel corso di un interrogatorio, ha ammesso il delitto.
A incastrare l’indagato è stata soprattutto la presenza delle sue tracce ematiche: durante l’indagine, è emerso che l’assassino si era ferito, lasciando il suo sangue mescolato a quello della vittima. Tracce di sangue sono state trovate anche sul lavandino, indicando un tentativo di pulizia da parte del colpevole. Il DNA, ricavato da quei reperti, ha portato all’identificazione del 27enne. Il provvedimento di fermo è stato eseguito dai carabinieri, che hanno ottenuto ulteriori riscontri attraverso le tracce biologiche trovate su mozziconi di sigarette e sul bicchierino del caffè, dove è stata individuata un’orma digitale corrispondente a quella del giovane. La Procura ha emesso il provvedimento sulla base delle prove raccolte. L’intera comunità esprime sgomento per la crudeltà dell’omicidio, mentre le indagini proseguono per gettare luce su ulteriori dettagli di questo tragico episodio