Area orientale di Napoli e il Casertano sono al centro di un’operazione congiunta della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia presso il Tribunale di Napoli. L’attività di polizia giudiziaria, avviata dalle prime luci dell’alba, ha l’obiettivo di contrastare un sodalizio criminale specializzato nel traffico di stupefacenti nel quartiere di San Giovanni a Teduccio e nelle zone limitrofe di Caserta.
Le accuse e i provvedimenti cautelari
In atto diverse ordinanze di custodia cautelare nei confronti di numerosi soggetti; eseguite dalla Squadra Mobile di Napoli e dal Gruppo Fiumicino della Guardia di Finanza. Le accuse sono, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, detenzione a fini di spaccio di stupefacenti e contrabbando di tabacchi lavorati esteri.
Le indagini
Le indagini hanno documentato l’esistenza e l’operatività di una organizzazione criminale capace di movimentare ingenti quantitativi di droga e sigarette di contrabbando, anche mediante l’utilizzo di veicoli appositamente modificati attraverso la realizzazione di vani nascosti per l’occultamento dei carichi illeciti. La droga e i tabacchi, come documentato anche da arresti e sequestri effettuati nel corso delle indagini, venivano stoccatati in aree di parcheggio destinate alla sosta di autoarticolati e mezzi pesanti appositamente prese in affitto o all’interno di abitazioni di soggetti incensurati, apparentemente insospettabili. Base operativa del sodalizio investigato era costituita da un’abitazione nelle disponibilità dei sodali presso la quale i medesimi erano soliti incontrarsi, organizzare riunioni e dare appuntamento ai clienti per il ritiro delle partite di stupefacente.
Nel corso dell’indagine sono state arrestate 4 persone in flagranza di reato e denunciata 1 persona in stato di libertà per spaccio di stupefacenti e contrabbando di tabacchi lavorati esteri, e sequestrati, complessivamente, oltre 40 kg di hashish, circa 5 kg di marijuana, circa 1kg di cocaina e 8 tonnellate di T.L.E. La vendita al dettaglio della droga sottoposta a sequestro, destinata al mercato, avrebbe fruttato all’organizzazione indagata oltre 20 milioni di euro.
Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso la quale sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, come tali, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.