Rubano una marmitta catalitica da un furgone Fiorino di proprietà di Poste Italiane, e tentano il furto dello stesso veicolo, nel parcheggio Metropark della stazione ferroviaria di Aversa, in provincia di Caserta, ma vengono identificati e alla fine arrestati. L’episodio risale al mese di luglio del 2023.
In manette due soggetti, rispettivamente di 49 e 39 anni, entrambi originari dell’hinterland napoletano e pluripregiudicati. Le indagini hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza, a vario titolo, nei loro confronti. Sono ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso.
Incastrati dalle telecamere
Le indagini sono state condotte dalla polizia ferroviaria. Al termine di una lunga e articolata attività, diretta dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, i poliziotti hanno dato esecuzione ad un’ordinanza, che dispone misure cautelari domiciliari per i due indagati. Decisive le immagini del sistema di sorveglianza grazie alle quali gli investigatori sono riusciti individuare i presunti responsabili.
Il fenomeno dei furti dei catalizzatori tramite la recisione della marmitta delle autovetture ha avuto un aumento vertiginoso nell’ultimo biennio, oltre che sul territorio nazionale, soprattutto nella zona nord di Napoli e su tutta la Provincia di Caserta. Il furto avviene attraverso l’asportazione dei catalizzatori, con l’obiettivo poi di rivendere i metalli preziosi contenuti nello stesso pezzo dell’auto. A essere bersagliate sono solo le auto più datate, quelle che hanno il catalizzatore sotto la scocca. Il danno non è da poco. Se si riesce a reperire una marmitta usata, non meno di 300 euro, in caso contrario si sfiorano i mille euro.