Una comunità scossa, quella di Sant’Andrea del Pizzone, frazione del comune di Francolise (Caserta). Nella notte tra sabato e domenica, l’auto del prete è stata data alle fiamme: tanti i messaggi di vicinanza per don Marcos, sacerdote di origini brasiliane, arrivato nella località del Casertano nel 2016.
L’episodio si è verificato intorno alle 5 del mattino e immagini della videosorveglianza avrebbero registrato la presenza di una persona che ha cosparso la Hyundai del sacerdote di un liquido infiammabile prima di darle fuoco. La vettura di proprietà di don Marcos era parcheggiata vicino alla parrocchia. Sui contorni dell’episodio indagano i carabinieri. Nella serata di oggi ci sarà un corteo di solidarietà per il sacerdote: una marcia con una fiaccolata è stata programmata nel tardo pomeriggio e ad animarla saranno i suoi parrocchiani ma anche rappresentanti delle istituzioni locali.
Il sindaco Sergio Tessitore, in una nota diffusa sulla pagina Facebook dell’amministrazione comunale, scrive. “nel nostro Comune non si è mai assistito ad un gesto così chiaramente intimidatorio, e dall’odore camorristico. A don Marcos vanno la solidarietà e la vicinanza di tutta l’amministrazione comunale e la condanna netta di questo tentativo di portare nel nostro territorio pratiche losche che sono lontane dalla serietà e dalla compostezza dei nostri concittadini. Ci auguriamo che al più presto possa essere individuato il colpevole dalle Autorità competenti, perché il nostro Comune non deve essere annoverato tra quei luoghi in cui vengono compiuti atti vandalici, ma come un territorio in cui vigono la cura delle persone e il rispetto delle regole“.
Anche, Salvatore Mezzarano, presidente dell’’associazione Abele Legalità Giustizia e Sicurezza, ha espresso la sua solidarietà a Don Marcos e ha esortato la comunità a riflettere seriamente e prendere una posizione netta contro questo tipo di atti. E ricorda “il vile atto avviene a pochi giorni dall’ anniversario dell’assassino di Don Peppe Diana. ‘Siamo tutti Don Marcos’ ! Non è accettabile che accadono queste cose e non si può sminuire un atto che è senza dubbio socialmente allarmante”.