Stamane i carabinieri del nucleo forestale, nel corso delle operazioni di controllo e di perlustrazione del territorio, hanno notato da lontano, nei pressi di alcune proprietà situate in località Pantano a Pietramelara, nell’alto Casertano, una colonna di fumo nero che si alzava dalle aree circostanti. I militari hanno seguito la densa coltre di fumo riuscendo a rinvenire l’origine del rogo che era stato appiccato all’interno del piazzale di una locale ditta di autotrasporti. Durante i controlli e le verifiche effettuate sul luogo i militari dell’Arma hanno rintracciato S.M., un uomo di 79 anni di Pietramelara, identificato essere l’artefice dei roghi tossici. Posto sotto interrogatorio, l’anziano signore, ha ammesso di aver dato fuoco ai cumuli di rifiuti con lo scopo di liberarsi dei materiali di scarto prodotti dalla ditta. I carabinieri hanno infatti scoperto che erano stati dati alle fiamme, con del liquido infiammabile, materiale plastico di diverso genere e tipologia, pneumatici di auto e camion, vecchia ferraglia in disuso, vetro, cartoni e altro materiale la cui combustione è severamente vietata perché altamente tossica e pericolosa per l’ambiente e per la salute umana.
L’anziano inquinatore è stato deferito in stato di libertà per il reato commesso di combustione illecita di rifiuti unita alla gestione illegale di rifiuti speciali, mentre tutta l’area appartenente alla ditta di trasporti è stata posta sotto sequestro per la presenza di altri rifiuti speciali depositati al suolo senza i controlli e le precauzioni necessarie. Il titolare dell’azienda di autotrasporti è stato anch’egli denunciato dai carabinieri e la sua posizione posta al giudizio dei magistrati inquirenti. Nonostante l’emergenza epidemiologica continuano i roghi in Campania: sempre nel Casertano infatti, i carabinieri del nucleo ambientale, avevano posto sequestro un’altra ditta, questa volta a Casagiove, in quanto venivano dati alle fiamme diversi rifiuti occultati e non dichiarati alle autorità ambientali.

