Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presieduto da Francesco Ciocia con i giudici Marzia Pellegrino ed Eugenio Polcari, ha emesso una sentenza riguardante l’infiltrazione camorristica nella realizzazione del centro commerciale Jambo di Trentola Ducenta. La corte ha inflitto sette anni di reclusione ad Alessandro Falco, ex patron del Jambo, per intestazione fittizia di quote societarie. Oltre alla condanna il Tribunale ha ordinato la confisca di diverse proprietà e quote societarie riconducibili a Falco, inclusi immobili e conti bancari. Tuttavia, sono stati dissequestrati e restituiti altri beni immobili e conti correnti ai fratelli Falco, non ritenuti parte delle attività illecite.
L’ex sindaco di Trentola Ducenta, Michele Griffo, è stato assolto con formula piena, così come Ortensio Falco e Nicola Picone. Il sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) di Napoli, Maurizio Giordano aveva richiesto pene più severe: 11 anni di reclusione per Alessandro Falco e 8 anni per Griffo, mentre aveva chiesto l’assoluzione per gli altri due imputati, Ortensio Falco (accusato di intestazione fittizia di beni) e per Nicola Picone (accusato di concorso esterno in associazione mafiosa). Per l’ex sindaco Griffo, il procuratore aveva evidenziato il coinvolgimento iniziale con Dario De Simone, capozona dei Casalesi, e successivamente con Zagaria.

