L’operazione è scattata nella mattinata di ieri, giovedì 13 settembre, al termine di mirate indagini; a lavoro i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale di Mondragone. Un continuo via vai di auto e mezzi pesanti ha insospettito i militari che, hanno deciso di intervenire ed effettuare un controllo mirato presso un capannone industriale situato in via Catanzaro, a Castel Volturno.
Quella che inizialmente sembrava una semplice autorimessa si è rivelata un deposito illegale per lo smembramento e lo stoccaggio di componenti meccaniche e carrozzerie di mezzi da lavoro, molti dei quali risultati rubati o di origine incerta. All’interno del capannone, i carabinieri hanno trovato un muletto Bobcat e sei furgoni ridotti a carcasse, privi di targhe e numeri di telaio.
Tra i mezzi rinvenuti, anche un camion, segnalato come rubato il 17 giugno a Nola, un autocompattatore Iveco sottratto pochi giorni fa a San Felice a Cancello e un furgone rubato il 4 settembre a Pomigliano d’Arco. È stato inoltre ritrovato un furgone Iveco Daily, sottratto il 28 agosto scorso a una ditta di Cesa, nel casertano. Nel corso delle verifiche, i militari hanno anche scoperto che il capannone era illegalmente collegato alla rete elettrica pubblica, permettendo così di alimentare l’attività illecita senza costi. L’intera struttura, comprese le aree circostanti e gli undici mezzi rinvenuti, è stata posta sotto sequestro. Il responsabile del capannone, un 43enne della provincia di Napoli, è stato fermato e portato in caserma. È stato denunciato in stato di libertà e dovrà rispondere di ricettazione e furto aggravato di energia elettrica.