Domani, venerdì 20 settembre, si preannuncia una giornata difficile per chi utilizza i mezzi di trasporto pubblico, a causa di uno sciopero nazionale indetto dai sindacati del settore. La protesta coinvolgerà aziende locali per un’intera giornata, con uno stop di 24 ore, che causerà non pochi problemi a pendolari, lavoratori e studenti. Il blocco interesserà bus, tram e metropolitane, causando possibili cancellazioni o ritardi lungo le tratte. Tuttavia, come previsto dalle normative, il servizio sarà garantito in determinate fasce orarie, per ridurre i disagi ai pendolari.

Le ragioni della protesta
Lo sciopero nazionale è stato indetto dai sindacati di Cub Trasporti, Cobas Lavoro Privato, Adl Cobas e Sindacato Generale di Base, che rivendicano, maggior sicurezza dei lavoratori e del servizio, il rispetto del libero esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali “senza il rispetto delle fasce di garanzia, così come avviene in altri paesi membri dell’Unione Europea“, fanno sapere in una nota, nonché “un incremento delle retribuzioni di almeno 300 euro mensili, così come previsto dalla nostra piattaforma per il rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri-Internavigatori“.


