Con l’avvicinarsi delle festività natalizie, i pensionati italiani possono aspettarsi non solo la consueta tredicesima, ma anche un ulteriore vantaggio: il cosiddetto bonus Natale da 100 euro netti. La tredicesima, come noto, verrà versata a tutti i lavoratori dipendenti e ai pensionati che ne hanno diritto, mentre il bonus Natale sarà riservato a chi ha un reddito inferiore ai 28.000 euro e almeno un figlio a carico, previa presentazione di un’autocertificazione.
Pensioni di dicembre, aumenti e variazioni
La Tredicesima è stata introdotta per la prima volta con la Legge di Bilancio 2021 e rappresenta un importo extra aggiunto al cedolino pensionistico di dicembre. È importante notare che questo beneficio non costituisce reddito per il percettore e, di conseguenza, non è soggetto a tassazione. Inoltre, non incide sul calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE).
A dicembre 2024, gli importi delle pensioni saranno più alti non solo per la tredicesima, ma anche per minori trattenute, poiché non verranno applicate le addizionali regionali e comunali. Inoltre, a fine novembre si concludono i conguagli da modello 730/2024: significa che chi è a debito avrà già pagato tutto e non dovrebbe essere soggetto a trattenute Irpef nell’ultimo mese dell’anno. C’è poi il bonus tredicesima: un importo aggiuntivo di massimo 154,94 euro che spetta solo a pensionati con trattamento minimo (7.781,93 annui, 591,61 euro al mese). E c’è anche la quattordicesima: gli aventi diritto in genere la ricevono a luglio, ma per alcune categorie di pensionati spetta a dicembre. Si tratta di coloro che soddisfano i requisiti reddituali e contributivi richiesti per l’accesso alla pensione dopo il 30 giugno dell’anno di riferimento e quindi non ricevono l’importo aggiuntivo a luglio.
La tredicesima arriverà prima di tutto ai pensionati, a partire dal primo giorno bancabile di dicembre (cioè, il 2, l’1 è domenica). A quel punto sarà la volta dei dipendenti, con modalità differenti: chi lavora nel privato riceverà la tredicesima in base ai singoli contratti collettivi nazionali. Per calcolare l’importo, che è pari a un dodicesimo dell’intera retribuzione annua, bisogna moltiplicare la retribuzione mensile per i mesi lavorati e dividere per 12.