• Linea Politico-Editoriale
  • La Redazione
  • Registrati
  • Termini e Condizioni
  • Contattaci
  • Lavora con noi
  • Pubblicità
  • Privacy Policy
  • Trattamento Dati
  • Entra
Il Crivello
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Il Crivello
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Cronaca Caserta

Castel Volturno, omicidio dopo una lite: padre e figlio condannati a ergastolo e 24 anni

Ad accoltellare Luigi Izzo, appena sceso dall'auto per aprire il cancello di casa, è stato Alessandro Moniello, con il figlio Roberto che teneva ferma la vittima e incitava il padre

redazione di redazione
18 Gennaio 2025
in Caserta, Cronaca

Il 38enne Luigi Izzo, barbaramente ucciso a coltellate nella notte tra il 5 e il 6 novembre 2022 a Castel Volturno, sotto gli occhi della moglie, non è stato dimenticato. La Corte d’Assise del tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha emesso la sentenza, infliggendo pene pesanti per l’omicidio che sconvolse la comunità casertana. Alessandro Moniello è stato condannato all’ergastolo, mentre suo figlio Roberto dovrà scontare 24 anni di carcere. Entrambi sono stati ritenuti colpevoli dell’omicidio con l’aggravante dei futili motivi, mentre è caduta l’accusa di premeditazione.

Durante l’udienza, che ha visto la partecipazione anche del sindaco di Castel Volturno Pasquale Marrandino, non sono mancati momenti di tensione tra i parenti della vittima e gli imputati, tanto che i difensori dei due condannati sono stati “scortati” fuori dall’aula dai carabinieri.

L’omicidio

Luigi Izzo, barbiere di professione e padre di tre figli, fu aggredito nel vialetto della sua abitazione, sotto gli occhi della moglie e della suocera, mentre stava tornando a casa. La motivazione del delitto risale a una lite avvenuta poco prima davanti a un bar della Domiziana, dove il fratello di Izzo aveva avuto un diverbio con Roberto Moniello. Per placare gli animi, Luigi Izzo si era offerto di risarcire il danno provocato dalla rottura degli occhiali di Moniello. Nonostante il gesto conciliatorio, Alessandro e Roberto Moniello hanno atteso Izzo mentre tornava a casa, per poi assalirlo. Alessandro Moniello lo ha accoltellato, mentre il figlio Roberto teneva ferma la vittima e incitava il padre. Secondo la Procura, Roberto ha anche partecipato attivamente all’aggressione, come dimostrato da una perizia che parla dell’uso di due coltelli, anche se ne è stato recuperato solo uno sul luogo del delitto.

Le prove e la testimonianza della moglie

Determinante per il verdetto è stato un video delle telecamere di sorveglianza dei vicini, che ha documentato la dinamica dell’omicidio. Inoltre, la moglie della vittima, Federica Sautto, ha fornito una testimonianza straziante in aula, ricordando le ultime parole del marito: “Cosa volete da me?”. Dopo la lettura della sentenza, la donna ha dichiarato: “Luigi non tornerà, ma abbiamo vinto”. L’omicidio aveva profondamente scosso la comunità di Castel Volturno, che partecipò in massa ai funerali di Luigi Izzo, un uomo stimato e benvoluto.

La versione degli imputati

Durante il processo, i Moniello hanno sostenuto che l’aggressione era un errore e che il loro obiettivo fosse in realtà il fratello di Izzo, coinvolto nella lite iniziale. Tuttavia, le prove raccolte hanno inchiodato padre e figlio, lasciando pochi dubbi sulla loro responsabilità nel brutale delitto. Le condanne, che riconoscono la futilità del movente, rappresentano un’importante risposta della giustizia a un crimine che ha sconvolto un’intera comunità.

Tags: accoltellamentoLuigi Izzoomicidioprimopiano
CondividiInviaTweet
Articolo precedente

Calcio, Atalanta-Napoli: tutte le informazioni e dove vedere in tv il big match di Serie A

Articolo successivo

Giugliano, colto in flagrante e arrestato dai carabinieri pusher di 26 anni

Articolo successivo
Giugliano, colto in flagrante e arrestato dai carabinieri pusher di 26 anni

Giugliano, colto in flagrante e arrestato dai carabinieri pusher di 26 anni

Facebook Instagram Youtube Twitter LinkedIn
Il Crivello

Strumento di informazione puntuale, orientato dalla parte dei cittadini e delle associazioni, di quel tessuto sociale che non sempre ha “voce” e, spesso, trova difficoltà ad esprimersi.

Archivi

Link Utili

  • Linea Politico-Editoriale
  • La Redazione
  • Registrati
  • Entra e Invia una notizia
  • Termini e Condizioni
  • Contattaci
  • Lavora con noi
  • Per la tua pubblicità
  • Privacy Policy
  • Trattamento dati personali

© 2021 Il Crivello - Tutti i diritti riservati

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati

© 2021 Il Crivello - Tutti i diritti riservati

Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Visita la nostra Privacy Policy.