Prosegue la caccia ai predoni della Rete. Migliaia di euro indebitamente incassati da tre persone, scoperte e identificate dai carabinieri della Stazione di Valle di Maddaloni. I tre pirati telematici sono stati denunciati in stato di libertà e dovranno rispondere di truffa in concorso, ai danni di vari cittadini che vivono in diverse località della provincia.
La truffa telematica, ben orchestrata, ha permesso ai tre indagati di incassare circa 30.000 euro in soli tre giorni, raggirando venti ignare vittime che pensavano di acquistare pezzi di ricambio per auto. I responsabili, un uomo di 59 anni, un 33enne entrambi originari del Maddalonese e una donna 33enne del Napoletano, sono stati identificati e denunciati dai carabinieri della Stazione di Valle di Maddaloni.
Il meccanismo della truffa
Il gruppo di hacker aveva creato un sito web “specchio” che riproduceva in maniera fedele una piattaforma legittima di vendita online di parti di automobili. Attraverso questo stratagemma, ormai un consolidato “modus operandi”, le vittime effettuavano acquisti apparentemente autentici, convinte di ricevere regolarmente i prodotti. Tuttavia, il denaro pagato veniva trasferito su carte prepagate nella disponibilità dei truffatori, senza che i beni venissero mai consegnati.
Le indagini
Le accurate indagini condotte dai carabinieri, basate su accertamenti nei luoghi interessati, riconoscimenti fotografici, analisi delle telecamere di videosorveglianza di uffici postali e mirate perquisizioni domiciliari, hanno consentito di smascherare i truffatori. Durante le perquisizioni, i militari hanno sequestrato le carte prepagate utilizzate per incassare i pagamenti fraudolenti.
Tra il 2 e il 4 dicembre 2024, il trio è riuscito a raccogliere circa 30.000 euro, sfruttando la fiducia degli acquirenti online. Le somme di denaro, versate dalle vittime, finivano su carte prepagate nella disponibilità del terzetto. Queste ultime, infatti, sono state rinvenute e sequestrate dai carabinieri nel corso delle perquisizioni eseguite presso i domicili degli hacker. I tre pirati telematici sono stati denunciati in stato di libertà e dovranno rispondere di truffa in concorso