Ad attrarre l’attenzione dei Carabinieri, un insolito raggruppamento di giovani su un terrazzo fatiscente nel rione Sanità di Napoli. Inizialmente le forze dell’ordine, sospettano che potesse trattarsi di un punto di spaccio, ma le indagini hanno rivelato un’attività ben diversa: una vera e propria centrale operativa dedicata alle truffe online. Una volta fatta irruzione, i militari scoprono e sequestrano un computer portatile e cinque smartphone. Il sistema utilizzato era sofisticato: il pc, tramite specifici applicativi web, era collegato ai telefoni che generavano migliaia di link fraudolenti. Questi ultimi venivano poi inviati sotto forma di SMS a ignari destinatari, inducendoli con l’inganno a fornire i propri dati bancari.
Il meccanismo della frode
Il metodo è noto come la truffa del “sito esca” e si basa su un semplice inganno: un messaggio allarmante, apparentemente proveniente dalla banca della vittima, avvisa di un imminente blocco della carta di credito e invita a cliccare su un link per aggiornare i propri dati. Il link rimanda a una pagina che simula perfettamente il sito della banca, inducendo la vittima a inserire le proprie credenziali, che finiscono direttamente nelle mani dei truffatori.

