Il 2 giugno rappresenta una tappa fondamentale nella storia d’Italia: quest’anno la Repubblica compie 78 anni, a memoria di quel momento decisivo in cui, nel 1946, gli italiani furono chiamati a scegliere il futuro del Paese. Con un referendum istituzionale, svoltosi tra il 2 e il 3 giugno, il popolo italiano si espresse per la prima volta a suffragio universale, dando così voce anche alle donne, escluse fino ad allora dal voto. La scelta cadde sulla Repubblica, ponendo fine a 85 anni di monarchia sabauda.
I risultati furono resi noti il 10 giugno, ma la proclamazione ufficiale della Repubblica avvenne solo il 18 giugno, dopo una fase di tensione dovuta alla scarsa differenza di voti tra monarchici e repubblicani. Quel giorno la Corte di Cassazione confermò l’esito del referendum, aprendo un nuovo capitolo nella storia d’Italia. Oltre alla decisione sul modello di Stato, il 2 giugno del ’46 si elessero anche i membri dell’Assemblea Costituente, incaricati di redigere la nuova Costituzione. L’affluenza fu altissima: partecipò l’89% degli aventi diritto. Il 54,3% votò per la Repubblica, mentre il 45,7% si espresse a favore della monarchia. Curiosamente, il voto risultò spaccato geograficamente: il Nord preferì la Repubblica, il Sud rimase fedele alla monarchia.
Le celebrazioni: tra tradizione e memoria
Il 2 giugno è oggi una delle principali ricorrenze civili italiane. Le celebrazioni si tengono a Roma, con un programma che unisce cerimonia istituzionale e partecipazione pubblica. Il Presidente della Repubblica apre la giornata alle 9:15, deponendo una corona d’alloro al Milite Ignoto presso l’Altare della Patria, alla presenza delle massime cariche dello Stato. Segue la tradizionale parata militare su via dei Fori Imperiali, che attraversa il cuore di Roma dal Colosseo fino a piazza Venezia. Vi partecipano rappresentanze di tutte le componenti dello Stato: forze armate, corpi civili, bande militari e stendardi delle istituzioni. Il Capo dello Stato assiste alla sfilata dalla tribuna presidenziale in via di San Gregorio.
Nel pomeriggio, i Giardini del Quirinale aprono le porte, dalle 15 alle 18:30, a categorie sociali fragili, invitate appositamente per l’occasione. L’intrattenimento musicale è affidato a bande e cori giovanili provenienti da diverse regioni italiane. Dalla sera del 1° giugno e per tutta la giornata del 2, il Torrino del Quirinale è illuminato con i colori della bandiera nazionale.
La Festa della Repubblica venne celebrata per la prima volta il 2 giugno 1947. Nel 1948 debuttò la parata ai Fori Imperiali e, l’anno successivo, la giornata fu proclamata festa nazionale. Tuttavia, a causa della crisi economica degli anni ’70, nel 1977 la ricorrenza fu spostata alla prima domenica di giugno, perdendo la sua data fissa. Fu il Presidente Carlo Azeglio Ciampi, a partire dal 2001, a voler ripristinare il 2 giugno come giorno festivo, nell’ambito di un più ampio progetto di rilancio dei simboli dell’identità nazionale.
Le Frecce Tricolori e le iniziative aperte al pubblico
Uno dei momenti più attesi è il sorvolo delle Frecce Tricolori sull’Altare della Patria. Gli aerei della Pattuglia Acrobatica Nazionale, dieci Aermacchi MB-339 pilotati da team altamente selezionati, colorano il cielo con i tre colori della bandiera italiana. Il passaggio è previsto in due momenti: attorno alle 9:30 e tra le 11:00 e le 12:00, a chiusura della parata.
Come in ogni prima domenica del mese, anche il 2 giugno i musei statali, i parchi archeologici e numerosi luoghi della cultura restano aperti gratuitamente, contribuendo a rendere la giornata un’occasione di partecipazione collettiva e memoria condivisa.