È stato rintracciato e fermato l’uomo sospettato dell’omicidio di Catalin Ionita, il 45enne rumeno senza fissa dimora trovato morto sabato scorso in un distributore di benzina in disuso, tra viale della Libertà e viale Europa ad Aversa, nel Casertano. Il presunto responsabile, Umberto D’angelo, aversano 65enne con precedenti penali, è stato localizzato nel pomeriggio di ieri, martedì 8 luglio: si nascondeva in una cavità di tufo situata proprio sotto la sua abitazione. L’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile di Caserta in collaborazione con gli agenti del Commissariato di Aversa. Gli investigatori seguivano le tracce dell’uomo da alcuni giorni, dopo aver raccolto diversi indizi che lo collegavano alla scena del crimine.
Figura fondamentale per l’esito delle indagini l’ha avuto una donna, la compagna della vittima che, solo per una casualità non è stata coinvolta anche lei: si è vista ammazzare il proprio uomo sotto gli occhi. La donna ha assistito alla discussione avvenuta tra la vittima e Umberto D’angelo per via del fatto che l’uomo stava occupando il terreno di sua proprietà. Più volte D’Angelo aveva cacciato la vittima. La discussione è degenerata e D’angelo ha tirato fuori una pistola e ha esploso 3 colpi all’indirizzo di Ionita, al fianco, alla schiena e alla testa. Subito dopo gli apari il 65enne è scappato via. La donna che ha assistito all’omicidio ha cercato di rianimare il compagno oramai in agonia: è stata poi ritrovata lì accanto al suo compagno, dalla polizia. L’omicida è stato incastrato grazie alla sua testimonianza e riconoscimento. Emesso quindi un fermo di indiziato delitto per omicidio volontario dal sostituto procuratore José Criscuolo del Tribunale di Napoli Nord. Umberto D’Angelo è stato rinchiuso nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere in attesa dell’udienza di convalida.

