Cala (quasi) il sipario sul processo “Il Principe e la scheda ballerina”, nato da un’inchiesta che nel 2016 travolse la politica locale di Casal di Principe e mise sotto accusa oltre sessanta persone, tra amministratori, funzionari e professionisti considerati vicini al clan dei Casalesi.
La Corte d’Appello di Napoli ha emesso cinque condanne, riducendo sensibilmente le pene rispetto al primo grado. Tra queste spicca quella all’ex sindaco Cipriano Cristiano: condanna confermata ma pena ridotta a 4 anni, 2 mesi e 20 giorni di reclusione (in primo grado erano stati inflitti 6 anni e 8 mesi). Riduzioni anche per Luigi Corvino (5 anni e 4 mesi), Giovanni Lubello (3 anni e 6 mesi), mentre Demetrio Corvino e Arturo Cantiello se la cavano con un anno e otto mesi, pena sospesa. Diverso l’esito per altri imputati: assoluzione con formula piena per Mirella Cirillo e un altro Luigi Corvino, entrambi in precedenza condannati a 4 anni. Scagionati anche Eleonora Alfieri, Vincenzo Schiavone e Vincenzo Falconetti, mentre per Luca e Gennaro Diana è scattata la prescrizione. Non luogo a procedere infine per Sebastiano Ferraro e Antonio Cantiello, entrambi deceduti.

