Spaccio “smart” e giovanissimi coinvolti. A Caivano, due ragazzi di appena 17 anni sono stati arrestati dai carabinieri della locale stazione: usavano un’auto bianca come copertura per gestire una piccola ma ben organizzata rete di spaccio. La droga? Nascosta tra i campi e recuperata all’occorrenza: una tecnica ormai diffusa che permette di consegnare le dosi in pochi minuti, con la scusa di un uso personale in caso di controllo.
Il piano dei due adolescenti è però fallito grazie all’efficacia del sistema di videosorveglianza di ultima generazione installato nell’ambito del “progetto Caivano”. Proprio grazie alle telecamere, i militari dell’Arma sono riusciti a seguire i movimenti dell’utilitaria bianca, fino a identificare l’area chiave delle operazioni: via Garigliano. Qui è scattata l’operazione. I carabinieri hanno atteso nei pressi di un terreno agricolo dove, come previsto, i due ragazzi sono arrivati poco dopo. Scesi dall’auto, si sono diretti verso un vicolo, iniziando a scavare tra detriti e scarti edilizi. Da lì hanno recuperato due buste.

