Per anni ha sopportato in silenzio minacce, umiliazioni e violenze. Un dolore che si consumava tra le mura di casa, lontano dagli occhi di tutti. Oggi, giovedì 6 novembre 2025, quella donna di Orta di Atella ha trovato la forza di varcare la soglia della Stazione dei Carabinieri e raccontare tutto. Con voce spezzata e segni di stanchezza visibili, ha denunciato il compagno convivente, accusandolo di anni di persecuzioni, aggressioni fisiche e gravi intimidazioni. Un racconto difficile, ma necessario per riprendersi la propria libertà.
L’intervento immediato e la protezione
I militari dell’Arma hanno ascoltato con attenzione le sue parole, raccogliendo la denuncia e attivando subito il “Codice Rosso”, il protocollo che garantisce un intervento tempestivo nei casi di violenza domestica o di genere. La donna è stata messa in sicurezza e informata dei suoi diritti previsti dall’articolo 90 bis del Codice di Procedura Penale: assistenza legale, supporto psicologico e, se necessario, accesso a strutture protette. L’uomo denunciato, residente nello stesso comune, non risulta in possesso di armi né titolare di licenze di polizia. Ora sarà la magistratura a valutare le misure cautelari da applicare per impedire nuovi episodi di violenza.


