Scatta domani, sabato 3 gennaio, la stagione dei saldi invernali in Campania, in linea con il calendario della maggior parte delle regioni italiane. Le previsioni del centro studi di Confesercenti Campania delineano un volume d’affari complessivo di circa 750 milioni di euro, una cifra importante che vede però un leggero calo nella capacità di spesa dei residenti.
I numeri dello shopping: tra turisti e calo dei consumi
Il cittadino campano medio si prepara a spendere circa 200 euro, con una flessione di 10-15 euro rispetto al 2025. A dare ossigeno al comparto sarà però il massiccio afflusso turistico previsto per le prossime settimane: si stima che i visitatori contribuiranno con circa 250 milioni di euro, con una spesa pro capite di 100 euro dedicata proprio alle occasioni di fine stagione. Napoli si conferma il motore trainante dell’economia regionale: tra il capoluogo e la sua provincia si concentrerà oltre il 60% della spesa totale, per un valore stimato di 380 milioni di euro.
La denuncia di Confesercenti: «Regolamentare il web»
Nonostante l’ottimismo per il giro d’affari, Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania e vicepresidente nazionale con delega al Mezzogiorno, solleva critiche sulla gestione del mercato attuale. Sotto la lente d’ingrandimento finiscono i cosiddetti “pre-saldi” e lo strapotere dell’e-commerce:
- L’incognita pre-saldi: Circa il 18% dei consumatori ha già effettuato acquisti attraverso canali informali o sconti anticipati, drenando circa 90 milioni di euro dai saldi ufficiali.
- La sfida online: Il 59% dei campani orienterà i propri acquisti sul web (per un valore di 223 milioni). Schiavo denuncia una concorrenza sleale: «Le piattaforme web pagano il 60-70% di tasse in meno rispetto ai negozi di vicinato. È urgente che il Governo intervenga per equiparare le regole del gioco».
Cosa compreranno i campani
Secondo i dati Ipsos per Confesercenti, gli articoli più ambiti restano quelli del settore abbigliamento: scarpe, maglieria, giubbotti e abiti guidano la classifica delle preferenze. La propensione all’acquisto più alta si registra nella fascia d’età “over 35”, mentre la media regionale di spesa pro capite rimane leggermente al di sotto di quella nazionale. L’invito dell’associazione di categoria resta chiaro: scegliere le attività del territorio per preservare l’ossatura economica della regione, composta da piccole e medie imprese spesso a conduzione familiare.
Alcuni consigli di come fare acquisti in tempo di saldi per evitare fregature
Federazione Moda Italia, Confcommercio e Codacons forniscono alcuni consigli utili per affrontare gli acquisti in modo consapevole, e tenendo d’occhio alcune dritte pratiche, è possibile quindi non cadere in tentazioni che potrebbero rivelarsi mini-truffe. Al riguardo, si raccomanda sempre di non farsi prendere dalla frenesia del momento. Importante è confrontare i prezzi del periodo dei saldi con quelli antecedenti, per essere certi che siano stati scontati (come richiesto dal D.lgs 26/2023. I negozi dovrebbero sempre essere chiari ed esporre il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo e la percentuale dello sconto applicato. A volte, invece, non propongono prodotti di fine stagione, bensì avanzi di magazzino. Prova dei capi, non esiste l’obbligo di prova, che dipende dalla politica del negozio. I negozianti devono accettare le carte di credito e favorire i pagamenti elettronici. Conservare lo scontrino è fondamentale per procedere al cambio, in caso di merce difettosa o guasta. Attenzione all’affidabilità del sito, in caso di acquisti online. Occhio anche ad offerte eccessivamente vantaggiose e a prezzi eccessivamente bassi. Con queste informazioni e un po’ di attenzione, è possibile approfittare dei saldi per fare acquisti vantaggiosi e sicuri.